Quasi nove adulti su dieci in Italia, Germania e Polonia ritengono che i loro governi dovrebbero sostenere la proposta di legge dell’UE sugli abusi sessuali sui minori, volta a proteggere i bambini online e a garantire che le aziende tecnologiche possano rilevare immagini e video di abusi sessuali su minori sui loro siti web e sulle loro piattaforme. I risultati dell’indagine dell’Internet Watch Foundation (IWF) – una fondazione composta da un team di oltre 80 persone provenienti da diverse discipline, tra cui analisti in prima linea e valutatori della classificazione delle immagini, che dedicano ogni giorno lavorativo alla valutazione di immagini e video di minori vittime di abusi sessuali –  mostrano un picco nelle segnalazioni di materiale confermato di abusi sessuali su minori nel 2025. L’IWF, la più grande linea di assistenza telefonica europea che lotta per porre fine alla diffusione di immagini di abusi sessuali su minori, chiede ora ai responsabili politici di Germania, Italia e Polonia, sia nel Consiglio dell’UE che nel Parlamento europeo, di contribuire all’approvazione del regolamento UE sugli abusi sessuali su minori (CSAR), a lungo rimandato. Il sondaggio condotto su oltre 6.000 adulti in Germania, Italia e Polonia mostra che l’88% degli intervistati desidera che i rispettivi governi appoggino la legge ideata per proteggere milioni di bambini europei dagli abusi sessuali online. L’indagine ha inoltre evidenziato che esiste una forte preoccupazione per la diffusione di materiale pedopornografico negli Stati membri intervistati e un forte sostegno alle misure che ne impediscono la distribuzione. L’anno scorso, l’IWF ha registrato un numero allarmante di 312.030 segnalazioni contenenti immagini e video di abusi sessuali su minori, con un aumento del 7% rispetto all’anno precedente. Gli analisti dell’IWF hanno inoltre individuato 3.440 video di abusi sessuali su minori generati dall’intelligenza artificiale nel 2025, ovvero un numero 260 volte superiore rispetto ai 13 video visti nel 2024. Nello specifico del nostro Paese, più di 8 cittadini italiani su 10 sono favorevoli a una normativa che consenta alle aziende tecnologiche di rilevare immagini e video di abusi sessuali su minori. La maggior parte degli italiani (87%) si dichiara favorevole a una proposta di legge dell’UE volta a tutelare i minori online e a garantire che le aziende tecnologiche possano rilevare immagini e video di abusi sessuali su minori sui loro siti e sulle loro piattaforme. Dall’indagine emerge che il pubblico italiano è molto allineato sul regolamento sulla lotta contro l’abuso sessuale su minori, indipendentemente dalla presenza o meno di minori in famiglia, tanto che in entrambi i gruppi più di 9 persone su 10 concordano sulla necessità che il governo italiano sostenga la normativa.

Da troppo tempo i minori attendono leggi severe che li proteggano dallo sfruttamento sessuale e dalla vittimizzazione ripetuta online, ha sottolineato l’AD di Internet Watch Foundation, Kerry Smith. L’opportunità di affermare l’Europa come paladina mondiale della sicurezza online dei minori è alla portata dell’UE e invitiamo i responsabili politici italiani a contribuire all’approvazione di un regolamento efficace, completo e ambizioso. Non possiamo piegarci alle pressioni di chi si disinteressa della sicurezza e della tutela della vita privata dei minori per il proprio tornaconto. È essenziale che, per rendere l’Europa uno spazio digitale sicuro, le piattaforme e i siti web attuino la tecnologia di cui conosciamo l’efficacia. L’UE non può essere compiacente. Le segnalazioni dell’IWF di immagini di abuso sessuale su minori confermate sono in aumento e abbiamo bisogno di una clausola di revisione obbligatoria che consenta ai legislatori di valutare l’opportunità di introdurre obblighi di rilevazione in futuro, utilizzando le prove raccolte durante la fase volontaria del quadro. Il regolamento deve anche prevedere solide misure di valutazione e attenuazione dei rischi, che dovrebbero imporre alle aziende tecnologiche di bloccare la diffusione del materiale di abuso sessuale su minori noto, garantendo al contempo trasparenza e un controllo indipendente”. L’IWF esorta i legislatori italiani a contribuire all’approvazione finale del regolamento per la lotta contro l’abuso sessuale su minori senza ulteriori ritardi e a sostenere misure che garantiscano che le aziende tecnologiche fermino la diffusione di materiale di abuso sessuale su minori sulle loro piattaforme. Come minimo, il regolamento deve fornire una base giuridica permanente per la rilevazione volontaria di materiale di abuso sessuale in tutta l’UE. In tema di abusi e maltrattamenti si segnala il progetto WE CARE dell’Associazione Focolare Maria Regina onlus, finanziato da Percorsi Con i Bambini, che propone interventi di sostegno e presa in carico dei minori a rischio o vittime di maltrattamento e delle relative famiglie (https://percorsiconibambini.it/wecare/scheda-progetto/). Nell’ambito del progetto è stato realizzato anche un Vademecum sul maltrattamento minorile, uno strumento pratico pensato per supportare insegnanti, educatori e operatori dei servizi educativi nella prevenzione e nell’intercettazione precoce delle situazioni di rischio. Il Vademecum nasce a seguito della selezione da parte dell’Impresa Sociale Con i Bambini nell’ambito del bando “Ricucire i Sogni”, dedicato agli interventi per la prevenzione e il contrasto della povertà educativa minorile. La pubblicazione è il risultato del lavoro sviluppato all’interno di una rete territoriale ampia e multidisciplinare che coinvolge istituzioni, servizi socio-sanitari, scuola e terzo settore. Il progetto WE CARE, infatti, ha sperimentato negli anni un modello di intervento integrato volto a migliorare l’efficacia delle azioni di tutela dei minorenni e delle loro relazioni familiari, promuovendo una presa in carico globale – educativa, psicologica, sociale e scolastica. L’intensa collaborazione con le scuole partner del progetto ha evidenziato la necessità di fornire agli operatori strumenti concreti per affrontare in modo consapevole e coordinato le situazioni di possibile maltrattamento o disagio.

Qui il vademecum “Prevenzione, tutela e cura dell’età evolutiva: l’esperienza del progetto We Care”: https://www.ibambini.it/uploads/formazione/File/progetti/WE%20CARE/vademecum%20Progetto%20Wecare_compressed.pdf

Qui per approfondire i dati dell‘Internet Watch Foundation: https://www.iwf.org.uk/news-media/news/strong-public-support-for-eu-child-sexual-abuse-legislation-as-abuse-imagery-rockets/