Protestare e manifestare il dissenso in Italia è diventato più difficile per tutti, ma se una ragazza di seconda generazione, partecipa ad una protesta diventa un problema ancora più complicato. Questa è la vicenda di Haji, ragazza di 17 anni che studia a Firenze.

L’8 novembre 2025 aveva partecipato ad una manifestazione a Firenze, insieme ai suoi compagni di scuola, promossa dal sindacato Sudd Cobas in difesa degli operai della stireria L’Alba di Montemurlo, che non venivano pagati da agosto 2025.

Haji non era l’unica studentessa minorenne che avesse partecipato alla manifestazione, ma era l’unica di origine marocchina. I suoi compagni e alcuni sindacalisti, hanno dichiarato che recentemente la ragazza è stata convocata dai servizi sociali allertati dalla procura dei minori dopo una segnalazione delle forze dell’ordine. Sembrerebbe che il colloquio sia stato “quasi un interrogatorio”. I servizi sociali, è stato riferito, hanno effettuato una “ispezione” a casa della ragazza e parleranno con gli insegnanti e con il personale della palestra che frequenta. Ci sarebbe stato anche un invito “a non partecipare più a manifestazioni paventando conseguenze più gravi”. 

I ragazzi del Collettivo Autonomo K1, (https://www.instagram.com/collettivo_k1/)  nato a Firenze nel Liceo Macchiavelli Capponi, hanno deciso di denunciare l’accaduto con il sostegno del sindacato SUDD Cobas (Sindacato Unione Democrazia Dignità) che opera prevalentemente nel settore tessile/moda (in particolare a Prato) e della logistica.

Sostengono l’iniziativa anche i consiglieri dei gruppi di maggioranza del Quartiere 3 (Gavinana-Galluzzo).

Pertanto, è stata convocata un’assemblea pubblica per domenica primo marzo alle 15:00 in Piazza Santo Spirito a Firenze, a sostegno della loro compagna e per difendere il diritto al dissenso.

I ragazzi del collettivo autonomo K1 hanno lanciato anche una raccolta firme in sostegno alla studentessa che al momento ha già superato le 1200 firme in pochi giorni. Segue il link:

https://secure.avaaz.org/community_petitions/it/la_comunita_scolastica_sosteniamo_haji/?utm_source=whatsapp&utm_medium=social_share&utm_campaign=1763113&utm_term=zYfhTub%2Bit&share_location=do_landing&utm_content=link_in_bio&fbclid=PAZXh0bgNhZW0CMTEAc3J0YwZhcHBfaWQMMjU2MjgxMDQwNTU4AAGnAzlAsU42Iwt0oZ5X9ix70Rw644oFv_g2F52LXV5k03swgpB0c_-XYqdVBOQ_aem_mypCwgwnz6TxXoQr_aXMfQ

Sudd Cobas evidenzia come gli studenti del Collettivo del liceo abbiano partecipato sempre  alle loro iniziative, ma che non era mai accaduto un episodio del genere. Si evidenzia un “segnale molto pericoloso”, lesivo della libertà di partecipare alle manifestazioni politiche e di esercitare i propri diritti: “Non dovrebbe accadere in un paese democratico”.