Da oltre sei mesi tutte le settimane il Comitato Varesino per la Palestina richiama l’attenzione della città sul genocidio in atto a Gaza.

Lo abbiamo fatto anche il sabato di Carnevale, durante la partecipatissima festa che ha riempito e a lungo bloccato il centro cittadino, con una presenza silenziosa ma dirompente, camminando  fra la folla con una barella, due lettighieri, un giornalista e un medico, tutti sotto il mirino di un soldato.  Sorpresa, o commozione, qualche volta partecipazione, oppure fastidio, ma sempre rispetto, mai indifferenza al passaggio di questo piccolo drappello alieno, che pur senza aprir bocca gridava “Restiamo umani!”

In questa occasione festiva abbiamo voluto ricordare, anche solo per un attimo, chi non ha nulla da festeggiare: gli 80mila uccisi e i 170mila feriti di Gaza e un intero popolo, uomini, donne, anziani e bambini, sottoposto da  Israele a una tortura quotidiana e alla negazione di ogni speranza.

Ci siamo opposti ai tragici burattini del potere che ogni giorno opprimono e uccidono portando per le nostre strade i sudari insanguinati dei bimbi assassinati.

Sabato prossimo torneremo a “rompere il silenzio” per 15 brevi ma lunghissimi minuti, per rievocare la fame degli assediati con lo scandaloso rumore delle loro pentole vuote.

Protestiamo simbolicamente tutti insieme in Piazza Garibaldino dalle 16,30 alle 17,30; porta una pentola e un mestolo, o qualsiasi cosa ti aiuti a gridare il tuo NO!

Il Comitato Varesino per la Palestina