A Gaza non c’è nessuna tregua. Venerdì mattina, l’esercito di occupazione israeliano ha lanciato attacchi aerei, bombardamenti di artiglieria e pesanti colpi di arma da fuoco in diverse zone della Striscia di Gaza assediata, nel nord, nel centro e nel sud, mentre continuano le restrizioni israeliane all’ingresso degli aiuti umanitari.
Testimoni oculari hanno affermato che i caccia israeliani hanno effettuato due raid all’interno della linea gialla a est dei quartieri di Shuja’iyya e Tuffah, a est di Gaza City. Ciò è avvenuto in concomitanza con pesanti colpi d’arma da fuoco sparati da veicoli israeliani contro le case diroccate e le tende degli sfollati nel quartiere di Al-Zaytoun, a sud-est della città, oltre a bombardamenti intermittenti di artiglieria.
Nella Striscia di Gaza centrale, l’esercito israeliano ha condotto violente operazioni di demolizione prendendo di mira edifici e strutture all’interno della linea gialla a est del campo profughi di Bureij.
Libano
Diversi attacchi aerei israeliani sul campo profughi di Ain el-Helwa (Dolce Sorgente) e nella Beqaa. Le squadre di soccorso e le ambulanze stanno proseguendo le operazioni di evacuazione e ricerca dopo che gli aerei da guerra israeliani hanno bombardato diversi edifici nella valle della Beqaa in Libano. Secondo i primi rapporti, 12 persone sono state uccise e oltre 40 ferite nei raid aerei. Prima dell’attacco sulla Beqaa, Israele ha bombardato il campo profughi di Ain el-Helwa (clicca), vicino a Sour (Tiro).
Il bombardamento è stato effettuato da una nave israeliana in mare. Secondo i dati forniti dal ministero della sanità libanese, ci sono stati due morti e una decina di feriti. Hezbollah ha pubblicato l’annuncio funebre di un suo comandante militare, Hossein Yaghi, ucciso nell’aggressione israeliana a Baalbek.
L’intensificazione dei bombardamenti israeliani in territorio libanese denota il disinteresse di Tel Aviv a raggiungere un accordo pacifico negoziale, mentre cerca di imporre con la forza militare la resa di Beirut, contando sulle divisioni confessionali libanesi per destabilizzare ulteriormente il paese e rendere definitiva l’occupazione di vaste aree del Libano meridionale.
Cisgiordania
Il Centro di informazione palestinese ha registrato 1093 attacchi delle forze di occupazione e dei coloni nella Cisgiordania, nel periodo dal 13 a 19 febbraio: 3 persone assassinate, 52 feriti, 157 arresti, 19 deportazioni, 214 perquisizioni violente di appartamenti, 44 case demolite, 192 restrizioni attorno alle città e villaggi con posti di blocco, 57 chiusure ermetiche delle città e coprifuoco, 48 spari con cecchini, 100 aggressioni di coloni ebrei, 158 attacchi a case, 6 attacchi a luoghi di culto sia musulmani che cristiani, 41 confische di proprietà, 2 attacchi contro équipe mediche. Tutta questa violenza è stata subita dalla popolazione palestinese nativa in una sola settimana.
Furto di terra
L’occupazione militare ha confiscato 2000 donum di terreni a Sabastaya e Barqa, a nord di Nablus. Praticamente Israele si è impossessata della zona archeologica e di tutti i terreni agricoli circostanti. Il sindaco, Mohammed Azim, ha spiegato che il piano coloniale continuava da tempo, con le strade ad uso esclusivo dei coloni ebrei e con le incursioni militari in città e l’istituzione di posti di blocco militari che ostacolano l’arrivo dei contadini alle loro terre.
I governi israeliani avevano messo le mani sul sito archeologico con il pretesto di “miglioramento dello sviluppo turistico”, ma in realtà mirano a creare una narrazione storica falsa sull’ebraicità di monumenti romani.
Diritti biblico
L’ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee, ha suscitato ampie polemiche dopo le dichiarazioni rilasciate durante un’intervista con il giornalista americano, Tucker Carlson, in cui ha affermato che sarebbe “accettabile” che Israele prendesse il controllo di tutto il Medio Oriente, sulla base delle interpretazioni bibliche che circolano all’interno del movimento nazionalista cristiano negli Stati Uniti.
Huchabee avrebbe affermato durante il dialogo che un “testo dell’Antico Testamento” parla di una promessa divina fatta ad Abramo di un’area geografica che si estende dalla valle del Nilo al fiume Eufrate, un’area che comprende gran parte del Medio Oriente, tra cui Giordania, Siria e Libano, oltre ad aree dell’Arabia Saudita e dell’Iraq.
Huckabee è un rappresentante di una corrente conservatrice tradizionale che sostiene fermamente Israele, soprattutto nei circoli evangelici di destra negli Stati Uniti.
Un fanatismo messianico cristiano-ebraico fondamentalista, che non viene messo sotto la lente di ingrandimento dell’informazione colonialista.
Iran/Usa
Ultimati i preparativi di guerra statunitensi contro l’Iran. Secondo la stampa d’oltre atlantico, Il Pentagono avrebbe comunicato a Trump la disponibilità a sferrare l’attacco a partire da oggi. Sarebbero pronti sia piani per un attacco limitato, sia quelli per una guerra lunga per il cambio di regime.
Le dichiarazioni dell’inviato speciale della Casa Bianca, Wittkof, secondo le quali Trump esige che l’Iran blocchi ogni attività di arricchimento interno dell’uranio, indicano che l’aggressione USA contro l’Iran è in arrivo.
Intanto…
“100 Porti–100 Città” è il nuovo itinerario di solidarietà della Freedom Flotilla Italia. Si parte da Taranto il 2 maggio: una barca salperà e navigherà lungo le coste italiane, mentre un camper percorrerà le zone interne. Ogni tappa sarà un punto d’incontro con testimonianze, mostre fotografiche, proiezioni, presentazioni di libri, incontri nelle scuole, proposte di adesione alla campagna di boicottaggio del movimento BDS, gemellaggi, iniziative di sostegno alle strutture sanitarie di Gaza… Sono tanti i modi con cui singoli e realtà collettive possono partecipare per spezzare l’assedio del silenzio che avvolge Striscia di Gaza e Cisgiordania.










