Carnevale formalmente dedicato alla pace, certo. Molti carri e mascherate la celebrano.  Il Forum per la Pace ha potuto parlare dal palco. Oggi anche la Casa delle Donne, annunciando un presidio contro il ddl Bongiorno.

Ma quando si esce dal generico e si entra nel vivo concreto di carne martoriata e innocenze stroncate, c’è uno stop. La Fondazione non concede al locale Coordinamento la parola per ricordare la Palestina e il minuto di silenzio chiesto per i 20mila bambini uccisi a Gaza è trasformato nel silenzio dedicato a tutti i bambini vittime di guerra. Paura preventiva per l’incombente legge sull’antisemitismo? Deferente ossequio alla narrazione imposta favorevole a Israele? In ogni caso una fastidiosa sensazione di ipocrisia.

Durante il silenzio le bandiere della Palestina si sono ugualmente levate, nella generale approvazione dei presenti, tranne un disgustoso episodio inscenato da Francesca Pascale, ex amante di Berlusconi, che ci ha coperti di volgari e  irripetibili insulti. A costei era appena stato assegnato il premio Funari. Altro grave inciampo della Fondazione, purtroppo.

Che serva a riflettere: è il compito delle pietre di inciampo. Noi denunciamo l’accaduto.