Le luci mediatiche si sono quasi spente su questa terra che per più di due anni è stata il simbolo di ciò che può infliggere l’efferatezza di uno Stato genocida, ma le sofferenze dei Gaza persistono tra tende a brandelli, acqua sudicia, aiuti umanitari con il contagocce e ogni tanto un’esplosione e una raffica di mitra. Altro che Board of Peace. I territori occupati lo sono sempre di più, i coloni imperversano per rendere impossibile geograficamente lo Stato di Palestina. Una legge inqualificabile condanna selettivamente a morte i soli palestinesi.
Il Coordinamento Versilia per la Palestina vuole risvegliare l’attenzione pubblica e ieri a Viareggio è sceso in piazza con il presidio “La voce di Gaza” arricchito dalla coinvolgente coreografia curata da Rylab. Sono state lette poesie, particolarmente quella in arabo e altre lingue di un giovane gazawi.
Striscioni, cartelli, bandiere e interventi hanno richiamato i passanti che si sono soffermati in buon numero. La Freedom Flotilla ha ricordato i prossimi appuntamenti che anticiperanno l’attracco della barca in giugno. Particolare la presenza di una percussionista del gong della trasformazione.











