Il progetto verrà presentato mercoledì 29 aprile alle 11:30 nella Sala Matteotti di Palazzo Theodoli-Bianchelli (Roma, via del Corso 380) e trasmesso sul canale web-tv della Camera dei Deputati.
Ai saluti istituzionali, porti dall’onorevole Sergio Costa, Vice Presidente Camera dei Deputati, seguiranno gli interventi, moderati da Franco Giuliano, giornalista e presidente onorario dell’Associazione culturale “L’Isola che non c’è”.
Parteciperanno:
- Mons. Filippo Santoro, Arcivescovo emerito di Taranto
- Vito Leccese, Sindaco di Bari
- Vincenzo Boccia, già Presidente Confindustria
- Nazzareno Carusi, Presidente “Fondazione Teatro Petruzzelli”
- Antonio Felice Uricchio, Presidente “Anvur”
e contribuiranno
- Filippo Anelli, Presidente Fnomceo
- Saverio Addante, Ceo “Promomedia”
- Pierangelo Argentieri, Presidente “Micexperience”
- Teresa Bellanova, già Senatrice e Ministra
- Franco Chiarello, Prof. Ordinario UniBa
- Maurizio De Nuccio, Direttore Asl di Brindisi
- Gianmauro Dell’Olio, Parlamentare
- Giacomo Di Castelnuovo, Direttore “Ferrotramviaria”
- Leonardo Donno, Parlamentare
- Gaetano Frulli, Presidente “Nuova Fiera del Levante”
- Mimmo Mazza, Direttore “La Gazzetta del Mezzogiorno”
- Gianfranco Mazzoccoli, Ceo “Cedat85”
- Ugo Patroni Griffi, Prof. Ordinario UniBa
- Angelo Pomes, Presidente Provincia Brindisi
- Paolo Ponzio, Presidente “Puglia Culture”
- Maurizio Raeli, Delegato Governo italiano c/o “Ciheam”
- Salvatore Rizzello, Prorettore vicario Unisalento
- Francesca Viggiano, Parlamentare
La Puglia, per vocazione geografica e storia, rappresenta un naturale ponte verso i Balcani e il Mediterraneo, terra di dialogo, accoglienza e cooperazione tra i popoli. In tale contesto, la realizzazione di un “Museo della Pace”assumerebbe un alto valore simbolico, educativo e culturale, configurandosi come spazio permanente di riflessione sui temi della convivenza, dei diritti umani, della solidarietà internazionale e della prevenzione dei conflitti.
Obiettivi e contenuti del progettoL’iniziativa prevede:– il coinvolgimento iniziale delle principali istituzioni del territorio, tra cui Università pugliesi, Accademie, Enti locali, ONG, organizzazioni non governative e organismi umanitari attivi nelle aree di crisi;– la costituzione di un Comitato Scientifico, promosso dalla Regione Puglia e dall’Associazione proponente, con la partecipazione dei Rettori delle Università pugliesi e dei Sindaci delle città aderenti;– la raccolta di opere d’arte donate da artisti, italiani e stranieri privati, gallerie e musei pubblici e privati, sul tema della pace e della fratellanza tra i popoli;– la realizzazione di una sezione speciale dedicata ai bambini provenienti da Paesi coinvolti in conflitti, con esposizione di elaborati artistici (disegni e materiali creativi), quale testimonianza autentica e universale del valore della pace;– l’individuazione della prima sede pugliese che ospiterà il Museo in forma provvisoria, secondo modalità che saranno definite dal Comitato Scientifico;– l’organizzazione della custodia e valorizzazione temporanea delle opere, tutte donate a titolo gratuito, in una location idonea in attesa della realizzazione della sede provvisoria;– la successiva evoluzione del progetto in evento biennale itinerante, da realizzare nelle diverse città italiane e, progressivamente, in ambito internazionale, con il coinvolgimento delle altre Regioni e di istituzioni culturali europee e mediterranee.Valore e dimensione internazionale dell’iniziativa.LE PRECEDENTI INIZIATIVE DELLA ASSOCIAZIONE – l’Associazione “L’Isola che non c’è” è già attiva in ambito internazionale, attraverso:– la proposta di candidatura al “Premio Nobel per la Pace ai Bambini di Gaza”;– le missioni di pace realizzate a Kiev, Mosca (2023) e in Terra Santa (2025).Il “Museo della Pace” si inserisce in questo percorso come strumento culturale permanente di diplomazia dei popoli, capace di coinvolgere Istituzioni, Scuole, Università, operatori sanitari, Associazioni e cittadini in un grande progetto collettivo di educazione alla pace.



La Puglia, per vocazione geografica e storia, rappresenta un naturale ponte verso i Balcani e il Mediterraneo, terra di dialogo, accoglienza e cooperazione tra i popoli. In tale contesto, la realizzazione di un “Museo della Pace”assumerebbe un alto valore simbolico, educativo e culturale, configurandosi come spazio permanente di riflessione sui temi della convivenza, dei diritti umani, della solidarietà internazionale e della prevenzione dei conflitti.








