Si è svolta questa mattina una manifestazione davanti al quartier generale della Commissione europea per chiedere alla Presidente Ursula von der Leyen l’attivazione il cosiddetto blocking statute, lo scudo legale attivo contro le pressioni di Stati Uniti e Russia sulla Corte Penale Internazionale, mai come ora sotto attacco. Tra gli altri era presente anche l’Europarlamentare Cecilia Strada.
Durante l’appuntamento organizzato da Eumans, il movimento di cittadini fondato da Marco Cappato, insieme a Non c’è pace senza giustizia, è stato avviato uno sciopero della fame a staffetta della durata di 63 giorni, sostenuto da oltre 3˙400 cittadini europei e con 117 partecipanti già pronti a prendere parte alla prima fase.
La forma scelta per la protesta è quella del Satyagraha: una catena ininterrotta di digiuni in cui ogni partecipante assume l’impegno per un periodo limitato, cedendo poi il testimone al successivo.
La mobilitazione nasce in risposta alle pressioni e alle sanzioni che Stati Uniti e Russia starebbero esercitando contro la Corte Penale Internazionale attraverso strumenti economici e giuridici di portata extraterritoriale. Secondo i promotori, tali misure rischiano di compromettere l’operatività stessa della Corte, minandone l’indipendenza.
“In 36 persone oggi iniziamo questo digiuno di dialogo nei confronti di Ursula Von der Leyen per chiedere di difendere la Corte Penale Internazionale come è in suo potere – ha dichiarato a margine Marco Cappato, presidente di Eumans – Dopo che Orbán aveva fatto uscire l’Ungheria dalla Corte, Magyar ha preannunciato che vuole farla rientrare quindi non ci sono più scuse, è una questione di volontà politica, non serve un esercito europeo per difendere la Corte Penale Internazionale, si fa subito, si può fare subito, è quello che chiediamo a Von der Leyen e a tutti i capi di Stato e di Governo europei di supportare questa proposta come ha già chiesto il Parlamento Europeo”.
“Da più di un anno chiediamo alla Commissione europea di attivare il regolamento di blocco per difendere la Corte Penale Internazionale e la Commissione non l’ha ancora fatto e questo è abbastanza vergognoso – ha ribadito l’Europarlamentare Cecila Strada presente all’evento -. Noi dobbiamo stare con la Corte Penale Internazionale perché stiamo con le vittime, lo dobbiamo a loro, ma lo dobbiamo anche a noi stessi, allo Stato di diritto, perché noi non ci arrendiamo alla legge del più forte che vuole piegare il diritto internazionale e la Corte Penale Internazionale. Noi chiediamo nella forza della legge, nella giustizia, per tutte e per tutti
Su questo piano si articolano le richieste rivolte alla Commissione europea:
- attivazione del Blocking Statute (Regolamento UE 2271/96), per proteggere la Corte dalle sanzioni extraterritoriali;
- divieto esplicito di applicazione di sanzioni straniere in Europa nei confronti della Corte o dei suoi funzionari;
- candidatura della Corte Penale Internazionale al Premio Nobel per la Pace 2026, come segnale politico forte a sostegno della sua indipendenza.
Difendi la Corte Penale Internazionale – Difendi lo Stato di Diritto Internazionale
Altre manifestazioni sono programmate in Belgio, Germania e Spagna e in Italia:
martedì 14 aprile / h 19 – BOLOGNA – Piazza Maggiore
giovedì 16 aprile / h 12:45 – MILANO – Parlamento Europeo, Corso Magenta (piazza di Santa Maria delle Grazie)
venerdì 17 aprile / h 14 – ROMA – via di San Nicola de’ Cesarin
sabato 18 aprile / h 12 – NAPOLI – Uffici dell’Unione Europea (Europe Direct), piazza Cavour 38
Di seguito, gli interventi di Marco Cappato e di Cecilia Strada alla manifestazione svolta il 14 aprile davanti alla sede della Commissione Europea.











