Le pentole dei palestinesi non sono meno vuote perché è Pasqua!
Sinora ogni sabato abbiamo gridato forte. Anche sabato 4 aprile saremo in piazza dalle 16:30 alle 17:30 per un momento di protesta collettiva, perché è paradossale già solo ipotizzare che il rumore delle proteste per il genocidio possa “disturbare” più del genocidio stesso.
Ma siccome non vogliamo urtare la sensibilità di nessuno questa volta non batteremo le pentole, ma ci esprimeremo solo con parole e musica; saremo meno rumorosi, ma non per questo meno indignati!
Il nostro “silenzio” di oggi vuole far risuonare in quella stessa terra la speranza di liberazione dal male che già si accese duemila anni fa per un altro calvario.
Proprio mentre per chi crede si rinnova l’ offerta di salvezza e di resurrezione, la Palestina viene sottoposta dall’ occupante israeliano ad una legge indegna che, introducendo la pena di morte per i soli palestinesi, “legalizza” il genocidio. Israele prima costringe i palestinesi a difendersi, e poi pretende di trarre da questo la giustificazione per ucciderli.
Pretendiamo quindi tutti insieme che l’ Italia abbandoni ogni tipo di complicità con i criminali sionisti, invece di perseguire chi esprime solidarietà alle vittime e protesta contro il genocidio. Se la nostra protesta, anche silenziosa, non si alza allora stiamo acconsentendo ai crimini in corso e spostiamo il limite di ciò che è accettabile al di fuori di un perimetro in cui non c’è redenzione per nessuno.
Comitato Varesino per la Palestina
dal 2002 attivo sul territorio per diffondere consapevolezza sulla condizione del popolo palestinese.











