Proseguendo nel solco delle attività intraprese nel 2025 insieme agli istituti scolastici di Casale Monferrato con l’organizzazione del corso “Scuola e giornalismo” svolto con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte e ritenendo attualmente opportuna, fondamentale e necessaria la divulgazione di una stampa libera e indipendente, l’Associazione Nuove Frontiere Ets coinvolge la cittadinanza a un incontro pubblico sul tema “Il coraggio dell’inchiesta – La forza della stampa libera“.
L’iniziativa si svolge oggi, venerdì 20 marzo 2026, alle 18:30, a Casale Monferrato nella sala del torrione del Castello Paleologo.
Interverrà la giornalista Marialuisa Di Simone, dal 2005 inviata di “Mi manda Rai Tre”, che recentemente a Casale Monferrato ha realizzato un reportage sul ‘caso Ginepro‘, ovvero sul processo che il 10 febbraio scorso è cominciato a venire dibattuto al Tribunale a Vercelli, in cui gli imprenditori monferrini Giorgio e Andrea Ginepro, rispettivamente di 85 e 60 anni e soci accomandatario e accomandante dello studio di amministrazioni immobiliari sono accusati di 90 reati, accertati dal marzo 2023, precisamente di appropriazione indebita e truffa in concorso e sostituzione di persona a danno di 22 condomìni e numerosi condòmini.
Nell’occasione, l’Associazione Nuove Frontiere Ets presenterà il progetto della edizione online del bimensile “Nuove Frontiere News”, in cartaceo stampato e diffuso dal novembre 2017 e sulle cui pagine nell’agosto 2021 è pubblicato il testo di Pier Augusto Mesturini che osserva “Il logo di Nuove Frontiere è frutto di un celebre disegno d’epoca che raffigura in primo piano la Difesa e sullo sfondo la Torre Civica…” e denuncia “L’orrenda vista dei due cannoni ai due lati del monumento alla Difesa! Nulla a che fare con la storia!”:
… si tratta dei due famosi cannoni, dalle travagliate vicissitudini che ottennero finalmente collocazione nel 2010, dall’Amministrazione Demezzi, ai lati del Monumento ai Caduti dei giardini pubblici, li giacquero fino al 2016 quando l’Amministrazione Palazzetti con un blitz con relative contestazioni, li “depositò” a Fossano. Ora l’Amministrazione Riboldi [N.d.R. – Federico Riboldi, esponente di Fratelli d’Italia, allora sindaco della città, attualmente assessore alla sanità della Regione Piemonte] li ha riportati a Casale, e fin qui tutto bene, in qualche modo tutto nella norma, se nonché invece di essere collocati a lato del Monumento dei Caduti, sono stati scaricati e collocati ai lati del Monumento alla Difesa… Vicenda tipicamente casalese, che ha creato stupore, sorrisi e orrore agli amanti o anche semplicemente conoscenti di storia!
Mi domando, ma di chi è stata la genialata di collocarli nell’attuale posizione? Cosa c’entra il Monumento della Difesa alla cui base è scolpita la scritta “Casale ai suoi difensori nelle giornate del marzo 1849” opera dello scultore Francesco Porzio inaugurata nel 1897 affiancata da due cannoni della seconda guerra mondiale?
Che direbbero gli esperti pedagogici in relazione ai giardini antistanti la Difesa (ora dovremo chiamarla: Difesa con cannoni), area giochi per bambini e non solo, quale stimolo culturale può derivare dall’esporre così platealmente delle armi alla vista delle giovani generazione quando si predica che la guerra è il male assoluto?














