A Napoli il via al cammino nazionale per la cultura della pace. Oltre 100 città coinvolte fino alla tappa finale di Perugia.
La bambina ha una fiaccola tra le mani. La tiene con fierezza. Un trofeo silenzioso che non ha bisogno di troppe parole. Attorno a lei altri bambini la accompagnano, la sostengono e guardano verso un futuro diverso. In piazza Montecalvario, nel cuore dei Quartieri Spagnoli, la Lampada della Pace inizia il suo cammino.
È da qui che prende avvio il Giro d’Italia per la Pace. Il 19 febbraio 2026 Napoli ha ospitato gli eventi inaugurali del cammino nazionale promosso dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, in occasione degli 800 anni di San Francesco d’Assisi, degli 80 anni della Repubblica Italiana e dei 40 anni del Coordinamento stesso. Napoli, che fa parte della rete degli enti locali per la pace, diventa il punto di partenza di un percorso che attraverserà oltre 100 città italiane.
La Lampada della Pace di Assisi è stata consegnata alle scuole primarie e secondarie di primo grado in una cerimonia pubblica che ha scelto Montecalvario come primo luogo simbolico. Da lì è partita in corteo verso la Sala del Consiglio comunale.
Nell’Aula consiliare i rappresentanti dei Consigli Municipali Junior hanno letto gli ordini del giorno dedicati alla pace, frutto di un percorso maturato nelle scuole. Accanto agli studenti erano presenti la Vicesindaca Laura Lieto, l’Assessora alla Scuola Maura Striano, la Consigliera comunale Mariagrazia Vitelli, in rappresentanza della Presidente del Consiglio comunale Enza Amato, insieme al Vicepresidente della Commissione Scuola del Consiglio comunale di Napoli. Con loro anche Margherita Siniscalchi, Presidente della Commissione Scuola della Municipalità 5, Maria Caniglia, Presidente della Quarta Municipalità, l’Assessore della Municipalità Antonio Iozzi, l’Assessore Pierpaolo Baretta e i consiglieri comunali Alessandro Fucito e Walter Savarese, oltre ad altri rappresentanti istituzionali.
La presenza delle diverse componenti istituzionali ha accompagnato l’ingresso della parola dei ragazzi nello spazio pubblico della città, in un momento che ha unito generazioni, territori e responsabilità.
«È stato un onore accogliere nella casa dei cittadini i giovani rappresentanti della nostra comunità», ha dichiarato Lieto. «Vedere l’impegno con cui hanno redatto gli ordini del giorno per la pace ci riempie di speranza. Noi abbiamo il compito di proteggere questi spazi di democrazia e di dare voce ai più giovani, affinché le loro istanze diventino la base delle nostre scelte politiche locali e nazionali».
A Montecalvario l’Assessora Maura Striano aveva sottolineato il valore della scelta di partire dai Quartieri Spagnoli. «Partire da un luogo simbolo come i Quartieri Spagnoli ha un valore profondo. Vogliamo che la pace non sia un concetto astratto, ma una pratica quotidiana di cura dell’altro. Vedere i nostri ragazzi così coinvolti dimostra che le scuole sono i veri cantieri dove si costruisce il futuro della nostra democrazia. Napoli risponde con l’entusiasmo dei suoi studenti, ribadendo che l’educazione alla cittadinanza attiva è l’unica via per contrastare ogni forma di violenza».
In piazza Municipio gli studenti hanno animato la performance dei “Tamburi per la Pace”, a cura dell’Associazione E.I.P. Italia, trasformando il centro cittadino in uno spazio di partecipazione collettiva. La giornata si è poi conclusa nel Monastero di Santa Chiara con la costruzione simbolica delle “Fondamenta di Pace” e un confronto pubblico alla presenza del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, degli assessori Striano e Baretta, della direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale Monica Matano e di Flavio Lotti.
Nel corso della mattinata è stato ricordato il senso urgente di questo cammino. «Siamo in guerra e ancora non stiamo facendo tutto quello che è necessario per impedirla. Questo è il tempo in cui dobbiamo scoprire la nostra capacità di essere ciascuno di noi delle costruttrici e dei costruttori di pace». La fiaccola che simboleggia la pace e l’unione tra i popoli diventa così uno strumento per accendere e riscoprire una responsabilità condivisa.
Partito da Napoli il 19 febbraio 2026, il Giro d’Italia per la Pace attraverserà oltre 100 città italiane coinvolgendo scuole, università, associazioni e parrocchie, per concludersi a Perugia. Non un unico itinerario lineare, ma un cammino diffuso su scala nazionale, pensato per favorire incontri e momenti di sensibilizzazione nelle comunità locali.
La luce che ha iniziato il suo cammino a Montecalvario continua ora a muoversi. L’immagine di quella bambina sostenuta dagli altri ragazzi resta il segno più forte di questa partenza. Da Napoli la pace non viene proclamata. Viene affidata, passo dopo passo, a chi è disposto a portarla avanti.
Servizio fotografico di Velia Cammarano.

La manifestazione si apre con la grande bandiera della pace nel cuore di Napoli

“Tamburi per la Pace”, la performance che ha animato il centro di Napoli a cura dell’Associazione E.I.P. Italia

La consegna ufficiale in Aula: istituzioni, scuole e organizzatori insieme per l’avvio del cammino

La pace cammina tra le persone

Sotto il porticato, la grande bandiera arcobaleno apre il percorso

Tamburi per la Pace, a cura dell’Associazione E.I.P. Italia

Il ritmo dei “Tamburi per la Pace” accompagna studenti e cittadini a cura dell’Associazione E.I.P. Italia










