In molti, nel vedere le immagine che ritraggono Cilia Flores, moglie di Nicolas maduro, strattonata dagli agenti della DEA, si sono chiesti a cosa che servisse un trattamento del genere. Perché trattare così pesantemente Cilia Flores, moglie del Presidente Maduro e primera combatiente chavista sequestrata insieme a Maduro? Ne hanno così tanta paura? Serve tutta questa attrezzatura per trasferire una donna indifesa?
Un motivo in realtà ci sarebbe. Nel 2020, l’Inviato Speciale degli Stati Uniti per il Venezuela, Elliott Abrams (Prima amministrazione Trump), ha inviato un messaggio tramite un emissario alla First Lady Cilia Flores, offrendole pieno sostegno e protezione nel caso in cui avesse divorziato da Maduro ed avesse lasciato il Paese caraibico.
Nel 2020 il Dipartimento di Stato USA, durante l’Amministrazione Trump, stabilisce vergognosamente una taglia da 15 milioni di dollari sulla testa del Presidente costituzionale del Venezuela, Nicolas Maduro Moros, offrendola a chi avrebbe collaborato al suo arresto. Maduro veniva accusato (1)– dagli USA – di essere il leader del presunto organizzazione narcoterrorista “Cartel de los Soles” che, in collaborazione con una fazione dissidente delle Farc colombiane, era responsabile di «inondare gli Stati Uniti di cocaina» (2). Durante l’amministrazione “democratica” di Joe Biden, la taglia passa dai 15 ai 25 milioni.
Abrams ritenendo lei e suo marito “corrotti e ricchi”, ha detto a Cilia Flores che avrebbe potuto andarsene con tutte le sue ricchezze e che sarebbero stati riconosciuti e protetti nel Paese di destinazione.
L’ex-Rappresentante Speciale degli USA per il Venezuela e l’Iran, Elliott Abrams, aveva dunque offerto a Cilia Flores il sostegno incondizionato dell’amministrazione americana in cambio del divorzio da Maduro e del conseguente tradimento. In sostanza, gli USA, cercarono di corrompere Cilia Flores agendo sui legami familiari.
Durante una conferenza stampa al Palazzo di Miraflores (sede del potere esecutivo), il presidente venezuelano aveva dichiarato che sua moglie aveva fortemente respinto il messaggio dopo averlo ricevuto.
“Questa non è una favola. Questa è la verità” – dichiarò Maduro ai giornalisti confidando che dal momento che “pensano che siamo tutti corrotti e molto ricchi“, hanno detto che poteva “prendere tutte le sue ricchezze” con lei.
Cilia Adela Gavidia Flores de Maduro (nata il 15 ottobre 1956) è stata presidente dell’Assemblea nazionale del Venezuela, dal 2006 al 2011, eletta deputata per il suo stato d’origine, Cojedes. Nel 2017 è stata fondata l’Assemblea Nazionale Costituente, di cui è membro della Commissione presidenziale. Avvocatessa di Chávez, è stata determinante per ottenere il rilascio del comandante dalla prigione nel 1994 dopo la ribellione fallita del Caracazo nel 1992.
Cilia Flores è uno dei caposaldo della Rivoluzione Bolivariana e dunque molto difficilmente corruttibile contro gli interessi della stessa. Questo atto di resistenza nel 2020, Cilia Flores, lo sta pagando ora non solo come moglie del Presidente Maduro, ma come militante chavista.
In questi giorni, nei suoi confronti è arrivata la solidarietà dalla Federazione delle Donne Cubane (FMC):
“Non siamo fiori che il vento può strappare, siamo radici di terra ribelle e leale, siamo nonne, madri, figlie, nipoti; siamo donne. Nel nostro sangue pulsano le Manuelas, le Luisas, le Josefas, le Juana, le Cecilia, le Apacuanas, le Bartolina, le Eulalia, le Marta, le Ana Maria, le Barbarita e tante altre ancora, il cui retaggio ci ispira, ci impegna e ci rafforza per continuare a camminare e percorrere la nostra strada. E nelle nostre mani e nei nostri cuori arde una luce che nessuno potrà mai spegnere: l’amore, la pace e la libertà”.
(2) L’esistenza del “Cartel de los Soles” è stata smentita dallo stesso Dipartimento di Giustizia USA, dopo che l’amministrazione Trump ha catturato Maduro, pubblicando un atto d’accusa riscritto che tacitamente ammettere che Maduro non è leader di nessuna organizzazione narcoterrorista e che il “Cartel de los Soles” non esiste. Notizia che persino il mainstream italiano ha dovuto riportare https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/maduro-ora-gli-usa-cambiano-idea-non-e-il-leader-di-un-cartello-di-narcos_107665299-202602k.shtml
Ulteriori fonti:
http://www.hispantv.com/noticias/venezuela/483174/abrams-divorcio-esposa-maduro
Venezuela. Washington ha tentato di far divorziare Maduro e Cilia Flores










