L’accusa ipocrita di Trump si scontra con il muro di una verità storica: la forza di Cuba risiede nella sua unità e nel suo inalienabile diritto all’autodeterminazione.

Cuba resiste. La Rivoluzione non conosce sconfitte, perché si nutre della decisione sovrana di un popolo che ha scelto il suo destino socialista e lo difende da ogni ingerenza.

Coloro che oggi lanciano attacchi furiosi contro la nazione non hanno alcuna autorità morale per puntare il dito; sono gli stessi che trasformano perfino la vita umana in un affare, mentre Cuba resiste, costruisce e preserva la sua dignità.

L’accusa ipocrita di Trump si scontra con il muro di una verità storica: la forza di Cuba risiede nella sua unità e nel suo inalienabile diritto all’autodeterminazione.

Le gravi carenze economiche di cui soffriamo non sono il risultato della Rivoluzione, ma del soffocamento estremo e draconiano applicato dal Nord, una guerra economica che cerca di sottomettere ciò che non è riuscito a conquistare.

Di fronte a questa aggressione, Cuba non cede, non si arrende: si prepara. È una nazione libera, indipendente e sovrana che non attacca, ma si difende; che non minaccia, ma è pronta a difendere la Patria fino all’ultima goccia di sangue. Siamo della Patria o della Morte, come ci ha insegnato Fidel.

Gli Stati Uniti cercano di imporre la propria volontà sui diritti degli stati sovrani e da 67 anni applicano la forza e l’aggressione contro Cuba, ha affermato Bruno Rodríguez Parrilla, membro dell’Ufficio politico e ministro degli Esteri.

Statement by Bruno Rodríguez Parrilla, Minister of Foreign Affairs of the Republic of Cuba, during the presentation of Draft Resolution A/RES/78/l.5 | Ministerio de Relaciones Exteriores de Cuba

Bruno Rodríguez Parrilla, Ministro degli Esteri cubano

In risposta alle richieste dell’imperatore americano Donald Trump, il Ministro degli Esteri cubano ha dichiarato che “dalla sua parte c’è un immenso potere militare e la vastità della sua economia, oltre a una lunga storia di aggressioni e crimini. Dalla nostra parte ci sono la ragione, il diritto internazionale e lo spirito patriottico del nostro popolo. I cubani non sono disposti a svendere il nostro Paese, né a cedere a minacce e ricatti, né a rinunciare al diritto inalienabile con cui costruiamo il nostro destino, in pace con il resto del mondo”.

Nel suo account X, Rodríguez Parrilla ha sottolineato che “difenderemo Cuba. Chi ci conosce sa che si tratta di un impegno fermo, categorico e comprovato”.

La risposta alle minacce imperiali di Trump di entrare e distruggere Cuba – poiché ha già applicato ogni possibile misura di pressione e danno – è la stessa data da Antonio Maceo: “Chiunque tenti di impadronirsi di Cuba raccoglierà la polvere del suo suolo intriso di sangue, se non perirà nella lotta”; quella data dal generale dell’esercito Raúl Castro Ruz: “La patria non si vende, si difende”; e quella che ci ha insegnato Fidel: “Cuba saprà continuare a essere un esempio di una Rivoluzione che non si arrende, che non si vende, che non si arrende, che non si inginocchia”.

 

Traduzione: Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba