Crimini di guerra
http://www.criminidiguerra.it

Crimini di guerra è un sito web che presenta una ricca selezione di documenti storici sulla repressione operata su popolazioni civili dalle forze armate italiane nel corso delle guerre coloniali (Libia – Etiopia) e della seconda guerra mondiale.

L’approccio ai documenti può avvenire attraverso la guida di Itinerari (per il momento sono undici) o mediante una lettura diretta dal menu Documenti. Numerosi ipertesti supportano le interpretazioni collegandole direttamente con i documenti.

L’obiettivo è dare, sulla base di dati e documenti, l’opportunità, anche a chi non è fornito di particolari cognizioni storiche, di capire cosa è successo e perché ciò è potuto accadere.

Si vuole offrire alla portata di tutti, i risultati di studi fino ad oggi confinati, loro malgrado, nelle pubblicazioni specialistiche, proponendo comunque un ambito di ricerca storica, dove si raggiungono conclusioni solo sulla base dell’analisi scientifica e del raffronto di documenti incontestabili e dove l’utente stesso può consultare direttamente le fonti documentarie. Non solo documenti e analisi, ma si vuole proporre a tutti anche una metodologia che superi le semplificazioni e le strumentalizzazioni politiche.

Il sito è curato da Patrizia Manno, Roberto Masciadri e Christian Celona, con la collaborazione di Luigi Borgomaneri dell’ISEC (Istituto per la Storia dell’Età Contemporanea di Sesto S.Giovanni – Mi).

Recentemente è stato arricchito da una nuova sezione di “Bibliografia”, aggiornata al febbraio 2024, che riporta i riferimenti di 240 tra volumi, articoli da riviste, contributi on line, film, materiale video e fotografico, per due terzi scaricabili direttamente dalla rete.

Il sito si affianca ad altre due portali in rete dedicati espressamente alla invasione della Jugoslavia
( https://www.occupazioneitalianajugoslavia41-43.it/ ) durante la quale furono compiuti molti dei crimini di guerra italiani e ai campi di concentramento istituiti dal regime fascista italiano ( https://campifascisti.it) per imprigionare, segregare e deportare popolazioni straniere, oppositori politici, ebrei, omosessuali e rom.
Pagine terribili, tragiche, nascoste della storia italiana che, a quasi ottant’anni dalla fine delle seconda guerra mondiale (anche se molti fatti risalgono ad anni precedenti), sono sconosciute alla stragrande maggioranza del pubblico.

(segnalazione a cura di Andrea Pancaldi)