Medio Oriente. SIT-IN “LABORATORIO EBRAICO ANTIRAZZISTA”: CESSATE IL FUOCO
MANIFESTAZIONE A ROMA AL COLOSSEO, “STOP ANTISEMITISMO E ISLAMOFOBIA”

(DIRE) Roma, 19 nov. – “Cessate il fuoco, liberate gli ostaggi, stop all’occupazione”.
Con questi slogan, decine di attivisti del “Laboratorio ebraico antirazzista” (Lea) hanno partecipato a un flash mob a Roma a pochi passi dal Colosseo.

I manifestanti hanno srotolato uno striscione ed esibito cartelli con scritte come “fuori i fascisti dalla lotta all’antisemitismo” e “stop antisemitismo, stop islamofobia” leggendo al megafono le loro rivendicazioni.

Al termine della manifestazione pacifica, durata pochi minuti, “diversi attivisti e giornalisti – fanno sapere – sono stati identificati dalla polizia”.

Nel loro comunicato, “Lea” rivendica “una soluzione politica” al conflitto in corso, unendosi al dolore di tutte le sue vittime, israeliane e palestinesi.

“Non giustifichiamo il massacro di civili, che sono stati uccisi in quanto israeliani e in quanto ebrei- ha puntualizzato l’attivista di Lea Bruno Montesano parlando alla stampa al termine della manifestazione – c’è un problema di antisemitismo, ma non può essere utilizzato per silenziare le voci dei palestinesi e quelle di chi protesta e chi è indignato dalla carneficina che sta avvenendo a Gaza.

L’unico modo per avere sicurezza è che l’apartheid termini, che l’occupazione termini”.

“Assistiamo ad una disumanizzazione da ambo le parti, assistiamo a una retorica dello scontro di civiltà che nega il valore della vita dei civili, innanzitutto dei palestinesi, che sono ridotti a numeri”, ha aggiunto, rispondendo a una domanda sugli eventuali errori dei media nel raccontare il conflitto in corso.

“Quello che ci preme – continua – è anche che l’antisemitismo, che è un problema serio, non venga strumentalizzato e che sia combattuto in modo coerente, cosa che non può avvenire da parte di forze di estrema destra che hanno un passato e un presente neofascista e che usano l’apparente alleanza o comunque il sostegno a Israele e alla popolazione ebraica come scusa per far dimenticare il loro passato e il loro presente di odio, razzismo, islamofobia e antisemitismo.

Sono ebreo e non mi sento assolutamente al sicuro con Giorgia Meloni al governo – aggiunge Montesano- così come in Francia non si sentono al sicuro con la Le Pen che viaggia su percentuali assurde … così come negli Stati Uniti non è possibile che manifestazioni contro l’antisemitismo ospitino suprematisti bianchi”.

“Non sosteniamo nessuna forma di resistenza violenta”, conclude Montesano, ma cita il Segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, e precisa: “crediamo però che quello che è accaduto (il 7 ottobre) non avviene nel vuoto”.