Il Canada sta vivendo la peggiore stagione di incendi mai vista e lunedì 17 luglio il fumo delle centinaia di roghi si è nuovamente propagato oltre il confine con gli Stati Uniti, provocando ulteriori allarmi sulla qualità dell’aria.

Secondo quanto riportato dalla CNN e dal New York Times, la nuova ondata di fumo e foschia ha portato all’emissione di allerte sulla qualità dell’aria per circa 70 milioni di persone in 32 Stati e nel Distretto di Columbia, dal Montana al Vermont e fino all’Alabama settentrionale. Tra le città più colpite figurano New York, Cleveland e Chicago.

“Siamo consapevoli che i recenti eventi meteorologici che hanno colpito la nostra città quest’estate sono il risultato diretto della crisi climatica“, ha dichiarato il sindaco di Chicago Brandon Johnson, ha riferito il New York Times.

È stato raccomandato da parte delle autorità di adottare precauzioni come indossare mascherine e limitare il tempo trascorso all’aperto. Il fumo degli incendi può irritare il naso, la gola e gli occhi e può causare problemi di respirazione. Inoltre, l’esposizione al fumo è stata associata a un aumento del rischio di infarto, cancro ai polmoni, ictus e declino cognitivo.

“Il suggerimento di limitare le attività faticose è dovuto al fatto che quando la frequenza respiratoria è più elevata, si inalano più polveri”, ha dichiarato la dott.ssa Carrie Redlich sul sito web di Yale Medicine. Le minuscole particelle del fumo “arrivano ovunque attraverso il flusso sanguigno e innescano percorsi infiammatori, che possono esacerbare una serie di condizioni cardiache e respiratorie latenti”.

Redlich ha dichiarato che il miglior tipo di mascherina da indossare per proteggersi dalla scarsa qualità dell’aria data dal fumo degli incendi è una N95 o una P100.

Secondo il Canadian Interagency Forest Fire Centre (CIFFC), lo scorso lunedì in tutto il Canada erano attivi 904 incendi, di cui 587 incontrollati e 203 sotto controllo. Secondo CBS News, nella Columbia Britannica sono stati segnalati 391 incendi attivi, 125 nell’Alberta e 107 nel Québec. ABC News ha riferito che in alcune zone del Paese è previsto un fumo “da leggero a moderato” fino a metà settimana.

Secondo le notizie riportate da The Guardian, nell’ultima settimana due vigili del fuoco hanno perso la vita combattendo contro le epiche fiamme, generando una serie di tributi e ringraziamenti per coloro che sono in prima linea contro gli incendi, finora indomabili e inarrestabili.

Il servizio antincendio della Columbia Britannica ha commentato la morte di Devyn Gale, una studentessa di infermieristica di 19 anni che ha contribuito a estinguere un incendio vicino alla sua città natale: “Era una di noi. Era il nostro cuore”, si legge su The Guardian.

La CNN in un altro servizio riporta le parole di Matt Rau, comandante del Southwest Area Incident Management Team, che ha sede negli Stati Uniti.

“Quando le fiamme divampano in questo modo, non è possibile porvi di fronte uomini in grado di fermarle, non esistono risorse sulla terra o in cielo capaci di estinguere questi incendi quando acquistano forza”.

Alcuni giorni, le squadre antincendio lavorano fino a 16 ore per contrastare le fiamme implacabili. Allo stato attuale, squadre di vigili del fuoco provenienti da Messico, Nuova Zelanda, Stati Uniti e, più di recente, Australia stanno collaborando con quelle canadesi per domare le fiamme.

Traduzione dall’inglese di Flavia Laneri. Revisione di Thomas Schmid.


Cristen Hemingway Jaynes è una scrittrice di narrativa e saggistica che ha conseguito un master in scrittura creativa presso la Birkbeck University of London, un dottorato in legge e un Ocean & Coastal Law Certificate presso la University of Oregon School of Law.

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