Il 29 Maggio ricorre l’ anniversario della morte della grande attrice moglie del Nobel Dario Fo. Jacopo Fo sarà presente al Festival del libro della pace e della non violenza a Roma con uno spettacolo a favore delle vittime dell’ Uranio Impoverito, portando avanti le battaglie di sua madre.

Cara Franca, queste parole, cercherò le più profonde, le più sincere, che giungano a te nello spazio e nel tempo spirituale. Scrivere un articolo non renderebbe il bisogno che abbiamo come umanità dei tuoi insegnamenti. Ora più che mai la strada che tu indichi dell’ amore e dei sentimenti e’ urgente e necessaria. Il mondo e’ in guerra, mentre pandemie, crisi climatiche e l’ universo tutto ci stanno dicendo che dobbiamo cambiare modi, tempi, vita, della nostra società, a partire dal piccolo nelle nostre relazioni. Costruire spazi nuovi di coscienza, di luce, di speranza, innamorarci ancora senza età, scovare dove possiamo la bellezza, quella che tu dici non ci rende mediocri, intuirla, innalzarla, per essere ancora più in alto noi. Ridere, di quel ridere che ci hai sempre regalato, stare sopra ogni orrore, errore, miseria, con umiltà e intelligenza, quella tua grande umiltà e quella tua grande intelligenza. Trovare la poesia sempre, nel grande potere di un niente o un ti amo, abbiamo necessario bisogno di un nuovo mondo, quello per cui anche tu hai lottato, del coraggio delle scelte scomode, dei no e delle irreverenze ad ogni potere, perché possiamo Franca, come tu ci insegni, cambiare questa nostra società, partendo dall’ amore. Ed oggi più che mai noi tutti è dell’ amore che necessitiamo, come cura, come strada, come senso e motivo per un mondo che si fermi ora, che respiri, che pensi, che scelga questo cammino, che non termini con la sua autodistruzione.

Questo nostro mondo pieno di tutte le sue contraddizioni, dove l’avidità, il profitto, portano guerre, male, sopraffazione. I morti sul lavoro Franca, una causa che tu avevi a cuore, continuano, dimenticati, da questa Italia, che fa fatica a parlare, a rivoltarsi, a combattere.

Qui tutto cambia per restare com’è. Quel comunismo che condividevamo, quella volontà di dire che niente è mio, tutto è nostro, naufragato, in una sinistra che non c’è più. Una sinistra oggi di borghesi distaccati, freddi, lontani, da ogni problematica, dalle fatiche che vivono la gente, il popolo, le persone comuni. La deriva e il nulla politico ci attanaglia Franca. Quest’Italia ferma, vecchia, che non ha la capacità di rigenerarsi e rinovarsi, avessi visto, I Senatori plaudire per la distruzione del DDL Zan. Cosa diremo ai giovani, alle giovani?

Hai fatto della tua vita, della tua arte, un’esempio emblematico di lotta, hai pagato ogni tua scelta. Hai sempre detto che il potere è poco intelligente, ed è verissimo. Questo potere che premia I mediocri e fa morire I talenti e gli ingegni. Questo potere che va seminando nel mondo disuguaglianze e violenze. Questo potere che ha ammalato la nostra madre terra, l’aria, il clima, che ha sostituito le relazioni con il consumo, che ci ha reso schiavi. Un potere così poco intelligente.

Dico che è tempo di fermarsi tutti. Dico che è tempo di pensare, di rallentare, di eliminare e sostituire. Perché Franca ci sono ancora spazi di poesia e di bellezza, noi artisti abbiamo il dovere di farli vedere, di attraversarli, e di farli attreversare.

Abbiamo il dovere di non parlare più della violenza, perché se ne parla da sempre, così tanto e non cambia mai nulla, di trasformare il fango in oro, da artigiani, da alchimisti, riportare una nuova visione e coscienza su di noi e sul nostro mondo. Ci sono ancora spazi Franca, ci sono ancora tempi, ci sono anime belle, buone, giuste, che nonostante le disumanità e le ingiustizie, hanno voglia ancora di credere, di sperare. Ci sono spazi e tempi per la vita, per il grande potere dell’amore, perché possiamo, come tu ci indichi e ci insegni, avere un nuovo giorno, una nuova ora, nuovi viaggi e nuove mete, ci sono spazi e tempi Franca, ancora esistono e ci sono, per tutti noi, per un’altra era.

 

Con l’amore di sempre.