Guerre, rischio nucleare, armamentismo crescente, crisi climatica, emergenza ambientale, povertà, discriminazione crescente. Sono diverse e complessamente correlate le prospettive che ci conducono inequivocabilmente a comprendere che siamo ad un bivio storico ed è urgente e necessario scegliere se andare verso la Pace o verso la Catastrofe.

Allo scoppio di questo conflitto armato in Europa molti hanno sentito la necessità di far sentire la propria voce contro la guerra e a favore della pace. Numerose le iniziative, gli appelli e le manifestazioni.

Crediamo che in molti, ognuno con le sue forme e possibilità, stiamo portando avanti proposte e azioni valide e condivisibili. Tuttavia le iniziative, le voci che si sono e si stanno alzando per far prevalere la ragione sull’irrazionalità della violenza non sono coordinate tra loro e piuttosto che formare un coro forte e chiaro, spesso si perdono, se non addirittura si sovrappongo generando differenziamento piuttosto che convergenza.

Certamente questo fantastico moltiplicarsi di iniziative e di voci contro l’assurdità della guerra esprime una enorme ricchezza di analisi e riflessioni, una enorme potenzialità. Purtroppo però nessuno di noi ha mezzi e risorse, per competere con chi oggi fomenta la guerra, le armi, l’inquinamento, la disparità sociale.

Forse unendoci possiamo generare un effetto domino, un movimento sociale, arricchito da tutte le nostre diversità unite dall’obbiettivo comune di promuovere la vita e la pace. Crediamo che convergere sia la sfida di oggi per contrastare la destrutturazione e distruzione di un sistema sociale che volge al tramonto.

Dobbiamo fare uno sforzo intenzionale per guardare a ciò che ci unisce e non a ciò che ci divide, per diventare coro e orchestra che armonizza le diversità. È il momento storico che stiamo vivendo, è il bivio cruciale per il nostro futuro.

Dobbiamo iniziare a creare situazioni in cui possa emergere la co-ispirazione e l’intelligenza d’insieme, e soprattutto azioni concrete e convergenti, che possano contrastare la direzione che stanno prendendo gli eventi.

La sfida di oggi è creare la convergenza di tutte i movimenti e forze sociali, spirituali e politiche nel tentativo di fermare le scelte scellerate della guerra, il rischio nucleare, l’incremento delle spese belliche, delle produzioni inquinanti, della disuguaglianza.

Incontriamoci a Roma, il 4 giugno alle 19,30 nella straordinaria cornice dell’Eirenefest ai Giardini del Verano. Un incontro aperto a i movimenti sociali, politici e spirituali, un aperitivo per conoscerci meglio e organizzare insieme un incontro (sabato 18 giugno) per scambiare idee, analisi e proposte su cui convergere in azioni concrete che possano contrastare la direzione che stanno prendendo gli eventi.

Se vuoi costruire insieme questo incontro scrivi a europeforpeacehm@gmail.com

Federica Fratini

Relazioni Europe for Peace – Europa per la Pace

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