Anbamed riporta queste due buone notizie riguardanti la cultura e la lotta a ogni forma di oscurantismo.

Palestina Occupata

È stata inaugurata la nuova libreria-biblioteca-casa editrice di Gaza, distrutta dai missili dell’esercito di occupazione israeliano, lo scorso maggio. La libreria “Samir Mansour” riapre e si rinnova grazie ad una campagna di raccolta fondi internazionale via social. Sono stati raccolti 250 mila dollari e oltre 100 mila libri. Il fondatore e direttore della libreria ha sottolineato che “la cultura è uno degli strumenti di resistenza contro l’occupazione. Possono distruggere i muri, ma la nostra volontà di riscatto è più forte delle loro bombe. La Palestina rinascerà da sotto le macerie!”

Iraq

È stata inaugurata la biblioteca dell’Università di Mosul, a 5 anni dalla sua distruzione per mano dell’Isis. Era la più grande biblioteca in tutto il Medio Oriente e conteneva manoscritti antichi rari. I falsi jihadisti del fu califfato hanno rubato migliaia di volumi preziosi, che poi hanno venduto sul mercato nero in Turchia ed altrove. Di migliaia di libri hanno fatto grandi falò. Per l’Unesco quella distruzione è stata il più grande scempio della conoscenza nella storia dell’umanità. La sua ricostruzione e ripresa delle attività culturali, con uno spazio di lettura che può ospitare 1000 persone contemporaneamente e una biblioteca di 100 mila volumi, è un segno di sfida contro l’oscurantismo del terrorismo integralista.