103 anni fa, il 18 luglio 1918, nacque a Mvezo Nelson Mandela. Leader della lotta contro il razzismo, apartheid e povertà. Lui in un suo libro non si definiva un eroe, bensì un uomo comune. “Non ero un messia, ma un uomo comune diventato un leader a causa di circostanze straordinarie”. Non bisogna diventare eroi per cambiare il mondo attorno a noi e non sono chiamati ad agire soltanto le persone speciali, ma qualsiasi uomo di qualsiasi stato sociale. “Non mi giudicate per i miei successi ma per tutte quelle volte che sono caduto e sono riuscito a rialzarmi”.

Nel 1948 l’apartheid iniziò ad essere legale e consisteva nella separazione tra bianchi e neri. La segregazione razziale impediva qualsiasi contatto tra persone di “colore” diverso. Erano proibiti i matrimoni interrazziali, un bianco e un nero non potevano prendere nemmeno lo stesso autobus e persino i bambini dovevano frequentare scuole diverse.

L’odio aveva raggiunto il culmine e a Sharpeville nel 1960, ci fu una protesta che diventò simbolo della lotta contro l’apartheid, ma la polizia finì per reprimere i manifestanti, uccidendo 69 persone e ferendo altri 180. Le idee di Mandela iniziarono a cambiare il Sudafrica e come ogni rivoluzione, tutto inizia nel silenzio del cuore di ogni uomo.

Nel 1964 al 1982, Mandela fu imprigionato nel carcere di alta sicurezza a Robben Island e poi fu trasferito in altre prigioni del paese. Nelson rimase per ben 27 anni in prigione ma questo non impedì di continuare a lottare. Il seme del cambiamento incominciò a germogliare e già nel 1988 gli studenti neri ricevettero il permesso di accedere all’università dei bianchi. Nel 1989 Mandela incontra il neo eletto presidente F.W. de Klerk che nel 1990 lo libera definitivamente attraverso un’amnistia. Nelson, nei suoi anni di prigionia, capì che l’unica strada da percorrere era la cooperazione nonviolenta tra neri e bianchi: la sola via per la Pace. Nel 1994, il Sudafrica permise il suffragio universale: tutte le persone di ogni colore e etnia potevano votare e nelle elezioni, dello stesso anno, divenne il primo presidente nero del Sudafrica.

Nessuno nasce odiando i propri simili a causa della razza, della religione o della classe alla quale appartengono. Gli uomini imparano a odiare, e se possono imparare a odiare, possono anche imparare ad amare, perché l’amore, per il cuore umano, è più naturale dell’odio.” Nelson Mandela, in questo estratto del libro Lungo Cammino Verso La Libertà, ci trasmette quanto sia importante credere che nel mondo ci siano ancora persone disposte a imparare ad amare. Tutti possiamo indossare la lotta degli indifesi, degli emarginati e farla nostra! Nessuno è escluso: povero, ricco, nero, bianco e/o di qualsiasi colore. Tutti sono chiamati a vivere la felicità e a condividerla SENZA MURA!