Saniamo La Sanatoria! -Atto 2

07.07.2020 - Redazione Milano

Saniamo La Sanatoria! -Atto 2
(Foto di https://www.facebook.com/events/270533057613347/)

Giovedì 9 luglio 2020 dalle 18,30 alle 20

Piazza Scala, Milano

Organizzato da Mai più lager – NO ai CPR, AmmiC, Porti Aperti e permesso di soggiorno per tutti e tutte, ArciAtea, Todo Cambia, Associazione Naga – Milano, Associazione AccoglierSi, Cambio Passo

Il decreto che contiene il provvedimento di regolarizzazione è in discussione in Parlamento per la conversione in legge, ed è il momento di farsi sentire per insistere perché, da percorso ad ostacoli riservato a poche persone, ristretto alle categorie di lavoro che più convengono alla nostra economia, venga trasformato in una sanatoria generalizzata e incondizionata.

Sotto trovate l’appello che, in tante realtà antirazziste, abbiamo condiviso per questo scopo.

Torniamo a chiedere:

🔶️Una sanatoria generale che garantisca il permesso di soggiorno per tutte e tutti

Ma anche:

🔸️Il rinnovo dei permessi di soggiorno svincolato da contratti di lavoro e residenze

🔸️La cittadinanza per i figli e le figlie dei/delle immigrati/e

🔸️ Il diritto a migrare in maniera sicura

Appello

La cosiddetta “Sanatoria”, iniziata il primo giugno, contiene una serie di disposizioni che creeranno gravi disparità di trattamento, lasciando comunque migliaia di persone migranti senza permesso di soggiorno e senza diritti, daranno vita a speculazioni a danno delle persone migranti che cercheranno di ottenere requisiti in molti casi irraggiungibili.

Inoltre, le procedure previste sono illogiche e artificiose e, oltre a comprimere fortemente la sfera dei diritti, graveranno inutilmente sulla pubblica amministrazione. Un vero e proprio corto circuito istituzionale.

Ancora una volta, invece di affrontare il fenomeno dell’immigrazione nella sua interezza e dal punto di vista primario dei diritti e delle garanzie e di riconoscere dignità e diritto di soggiorno alla persona, indipendentemente dalle sue capacità e opportunità di lavoro, il governo ha scelto di muoversi secondo una logica selettiva e discriminatoria, che oltretutto irrealisticamente condiziona il permesso di soggiorno e l’emersione di situazioni di sfruttamento all’iniziativa degli stessi sfruttatori.

Per questa ragione vogliamo agire ora, nel momento del passaggio di conversione del decreto legge, per costruire la massima e più ampia mobilitazione possibile, con l’obiettivo di modificarlo per agevolare e estendere l’accesso alla regolarizzazione, contrapponendoci al discorso propagandistico con cui si tenterà di dare copertura all’iter di conversione se non, addirittura, ad emendamenti ulteriormente peggiorativi.

Proponiamo fin da subito una serie di punti relativi al testo di legge che andrà in discussione alle Camere, che scardinino le catene dentro cui si vorrebbe costringere la vita ed i corpi di migliaia di persone migranti:

1️⃣ Allungamento dei tempi di presentazione delle domande fino al 30 settembre.

2️⃣ Estensione delle procedure di emersione/regolarizzazione a tutti i settori lavorativi.

3️⃣ Abrogazione del contributo economico per le procedure.

4️⃣ Ampliamento del tipo di documentazione utile ai fini dell’identificazione o prescindendo dal passaporto per i richiedenti asilo.

5️⃣ Ampliamento delle fonti di prova adatte ad attestare la presenza in Italia in una data precedente all’8 marzo 2020.

6️⃣ Abrogazione delle differenziazioni nell’accesso alle procedure basate sulla data di scadenza del titolo di soggiorno già detenuto, in ogni caso confermando per i richiedenti asilo l’accesso ad entrambi i “canali” di regolarizzazione, anche con procedimento amministrativo o giudiziario in corso.

7️⃣ Cumulo di diversi rapporti di lavoro utili al raggiungimento dell’orario e salario minimo del lavoratore; abolizione reddito minimo del datore.

8️⃣ Conversione in permesso di lavoro del permesso diverso per chi ha già un contratto di lavoro regolare in corso.

9️⃣ Ammissione con riserva della domanda comprovante un lavoro irregolare in atto, denunciato all’Ispettorato del Lavoro o all’autorità giudiziaria, con concessione di un permesso temporaneo fino al termine degli accertamenti.

Abarekà Nandree ODV, Associazione AccoglierSi, AmmiC, ArciAtea, Assal, Cambio Passo, Dimensioni Diverse, Le Radici e le Ali, Mai più lager – NO ai CPR, Milano in Comune, Associazione Naga – Milano, Penny Wirton Milano, Porti Aperti e permesso di soggiorno per tutti e tutte, Todo Cambia

Aderiscono (in aggiornamento): Ambulatorio Medico Popolare, ANPI Barona Milano, ANPI Crescenzago, ANPI Stadera-Gratosoglio Milano, ANPI 10 Agosto 1944, Associazione Alpiandes, Associazione Proficua, Associazione sportiva “Baia del Re”, CAN Comitato Antifascista Novarese, Casa in Movimento, CAT – Collettivo d’Azione Territoriale Cologno Monzese, Collettivo Kasciavìt, Como senza frontiere, Costituzionebenicomuni, Flaica – CUB, Deliverance Milano, Fuori Luogo, GAS Città Studi, GAS Gaseluce, Irene APS, Kante, Non Una Di Meno – Milano Partito della Rifondazione Comunista PRC Federazione di Milano, Partito Comunista Italiano Lombardia, Partito Comunista Italiano – Milano, Possibile Milano, Potere al Popolo Prov.Milano, Rete femminista “No muri, no recinti”, Sinistra Anticapitalista Milano

Per adesioni: saniamolasanatoria@gmail.com

Categorie: Diritti Umani, Europa
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