Le accuse contro mille attivisti di Extinction Rebellion arrestati durante le manifestazioni di ottobre verranno ritirate

28.11.2019 - Zoe Blackler - Extinction Rebellion

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Le accuse contro mille attivisti di Extinction Rebellion arrestati durante le manifestazioni di ottobre verranno ritirate

La polizia metropolitana ha ammesso l’uso illegale della Sezione 14 della Legge  sull’Ordine Pubblico durante la prima settimana di proteste in ottobre, a seguito della minaccia di un’ulteriore azione legale da parte degli avvocati di Extinction Rebellion.

La notizia arriva dopo l’importante vittoria ottenuta all’inizio di questo mese presso l’Alta Corte, secondo cui il divieto di manifestare nella seconda settimana della ribellione costituiva un abuso illegale dei poteri di polizia.

Extinction Rebellion si aspetta ora che le indagini e le accuse contro i suoi mille attivisti vengano ritirate.

La polizia metropolitana ha ammesso l’uso illegale della Sezione 14 della Legge sull’Ordine Pubblico durante la prima settimana della ribellione internazionale di ottobre, dopo una “lettera di avvertimento” inviata dagli avvocati di Extinction Rebellion.

La mattina del 27 novembre il Crown Prosecution Service (CPS, con funzioni simili a quelle del giudice per le indagini preliminari nell’ordinamento italiano, N.d.T.) ha informato i manifestanti accusati di aver violato l’ordinanza della Sezione 14 durante le settimane di ribellione internazionale che i loro casi verranno lasciati cadere. Si prevede che anche le indagini della polizia contro altre centinaia di persone verranno chiuse.

La notizia arriva dopo l’importante vittoria ottenuta all’inizio di questo mese presso l’Alta Corte, secondo cui il divieto di manifestare nella seconda settimana della ribellione costituiva un abuso illegale dei poteri di polizia.

A seguito dell’ammissione della polizia metropolitana, Extinction Rebellion ha presentato una richiesta all’Alta Corte per annullare formalmente l’ordinanza della Sezione 14 fin dalla prima settimana.

La combinazione tra il successo dell’azione giudiziaria di Extinction Rebellion e l’ammissione della polizia (una volta che verrà confermata dall’Alta Corte) significa che tutti gli arresti per reati commessi in base alla Sezione 14 tra l’8 e il 18 ottobre 2019 saranno considerati illegali.

Tobias Garnett, un avvocato difensore di XR specializzato in diritti umani ha dichiarato: “Extinction Rebellion è lieta di constatare che la polizia metropolitana e CPS hanno riconosciuto le implicazioni della nostra vittoria all’inizio di questo mese. Questo sottolinea la necessità di una politica adeguata, che non sprechi preziose risorse pubbliche. Queste ammissioni di arresti illegali non incidono su altri arresti per danni criminali o legati per esempio alla legislazione in materia di aviazione e ferrovie, ma affermano che quando la gente di questo paese si riunisce pacificamente per chiedere un’azione sull’emergenza climatica ed ecologica, la legge è dalla nostra parte”.

Martin Marston-Paterson, uno degli arrestati durante la prima settimana di proteste in base all’ordinanza della Sezione 14 e un ricorrente della lettera di avvertimento di Extinction Rebellion riguardo alla sua legalità, ha commentato: “Sono lieto di vedere che la polizia ha ammesso l’illegalità dell’ordinanza dell’8 ottobre, Sezione 14, alla luce della sentenza Jones. C’è da sperare che in futuro la polizia si preoccuperà molto di più di agire nel rispetto della legge e di bilanciare il diritto di protestare con il desiderio di ordine pubblico”.

Jules Carey dello studio legale Bindmans, incaricato da Extinction Rebellion, ha affermato: Accogliamo con favore la conferma che la polizia non contesterà la legalità del divieto di cui alla Sezione 14 dell’8 ottobre. Mentre aspettiamo che l’Alta Corte affronti formalmente la questione, è ormai chiaro che la gestione delle proteste è stata disastrosa: il diritto di protestare è stato ignorato e i poteri della polizia sono stati ampliati. Ora è necessaria un’operazione di pulizia nel sistema giudiziario penale per trattare centinaia di casi che non avrebbero mai dovuto essere aperti.”

 

Categorie: Comunicati Stampa, Ecologia ed Ambiente, Europa
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