Lettera aperta ai Friday for Future: non credete a Enrico Rossi

22.09.2019 - Eros Tetti

Lettera aperta ai Friday for Future: non credete a Enrico Rossi

Cari FridaysforFuture e tutti i gruppi e giovani impegnati nella lotta ai cambiamenti climatici, sono Eros Tetti presidente della ReTe dei comitati per la difesa del territorio, vi scrivo questa lettera per dirvi di non credere alle parole di Enrico Rossi Presidente della Regione Toscana, vi illustra un futuro che è smentito dalle stesse politiche che lui e la sua amministrazione hanno portato avanti in questi anni. E come ci insegna Greta Thunberg “È inutile che continuate a dirci che abbiamo davanti un futuro radioso. Il pianeta è vicino al collasso“. Enrico Rossi prospetta un futuro da qui al 2050 ad emissioni zero ma nel frattempo in tutta la Toscana ha sdoganato politiche devastanti per l’ambiente, partiamo dalle Alpi Apuane dove nei prossimi anni è prevista la distruzione di 47 milioni di tonnellate di montagna, montagne che si sono guadagnate un triste primato ovvero comparire nel film Antropocene insieme ai 43 disastri più grandi al mondo,  oppure a Campiglia dove ne sono previsti altri 20 milioni, devastando in modo irreversibile ambienti carsici, montani e collinari che sono fondamentali al contenimento dei cambiamenti climatici dei nostri territori e dei loro effetti. Per non parlare poi dell’aumento delle centrali geotermiche che, ahimè!, producono tantissimi gas climalteranti e non sono rinnovabili visto che dopo circa 20 anni i siti si raffreddano. Vogliamo parlare invece di Firenze e del nuovo aeroporto? Che senso ha fare un nuovo aeroporto se l’obbiettivo è diminuire le emissioni di gas climalteranti? Oppure vogliamo parlare del progetto Tav per Firenze o della strada Tirrenica che sventrerà zone vergini? Per non parlare, poi, dei tanti progetti di nuove edificazioni, tagli indiscriminati di alberi sani ed adulti necessari a contrastare la co2 e gli inquinanti cittadini, oppure nuovi pirogassificatori come quello previsto in Valle del Serchio? Potrei continuare per ore a elencare i disastri piccoli o grandi di cui è costellata la nostra Regione, disastri frutto della scelte miopi di questa classe politica, tutta, destra, sinistra e anche M5S, è proprio vero, davanti alle questioni ambientali sono tutti uguali! Vi prendono in giro come hanno fatto anche con la mia generazione.

Noi come ReTe dei comitati per la difesa del territorio lavoriamo da anni dal basso, dalle città, dai paesi, dai luoghi della nostra Toscana per contrastare e resistere a queste politiche invasive che divorano il nostro futuro.

Cari giovani dobbiamo ripartire dal basso, dalle nostre case, famiglie, dai nostri territori, costruendo un’ economia alternativa, puntando a decrescere costruendo invece che a crescere distruggendo, parlando di risparmio energetico invece che di produrre nuova energia. Dobbiamo ripartire dalle produzioni locali, dai piccoli e medi agricoltori, dalla filiera corta e da tutte quelle economie locali che possono essere circolari, durevoli e che non hanno impatto ambientale; economie amiche della Natura (agricoltura, turismo rurale, commercio e servizi legati) che creano tanti nuovi lavori, non usuranti, durevoli e piacevoli. Lavori che valorizzano le qualità di chi li fa. Nella Rete abbiamo tante competenze che possono aiutarvi a costruire aziende, aprire prospettive nuove e sostenibili di lavoro, a costruirci assieme futuro e lavoro amico dell’Ambiente. Lo stiamo facendo da anni.

Battaglie concrete e chiare per salvare la Natura e, dunque, contro tante leggi da abolire in Toscana. Come fare? La Rete dei Comitati sta lavorando alla messa in piedi di una serie di referendum per abolire varie leggi, a partire da quella sulle cave, nelle Apuane e altrove, a quelle che permettono disastri enormi, in tante parti della Toscana, come le emissioni della geotermia industriale e il progetto del nuovo aeroporto di Firenze.

Se Enrico Rossi è coerente con quanto afferma che sia il primo firmatario di questi referendum, anzi il suo partito e la sua maggioranza aboliscano loro direttamente quelle leggi e blocchino quei progetti, visto che ne hanno il potere, attivando una dismissione graduale che riconverta queste economie malate e distruttive, creando di fatto molti più posti di lavoro, ma soprattutto dando una prospettiva solida, durevole, amica della Natura per il futuro della Toscana in cui il cambiamento, inevitabilmente, ci sarà.

Cambiamo la filosofia delle nostre vite, lottando per un diritto che indica la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e della Donna: il diritto alla felicità, a vivere bene, come la nostra Toscana ci permetterebbe di fare. Ne vogliamo parlare con voi, pensando il futuro.

Tuttavia, dobbiamo fare un patto: per fare questo, non c’è altra via che portare il popolo e i giovani che vogliono un cambiamento dentro le amministrazioni, conquistando il governo della Toscana.

Cari amici, con voi, che ne avete diritto, sarò come sempre nella mia vita (sono giovane anch’io anche se meno) chiaro e diretto: la Rete sta lavorando ad una lista elettorale e mi hanno chiesto di candidarmi a Presidente della Regione Toscana per cambiarla radicalmente, dal basso, tornando all’amicizia con la Natura. Devo dirvi che, inizialmente la proposta mi ha un po’ spaventato aprendomi molti dubbi ma poi analizzando lo scenario corrente, la contraddizione insanabile di questa classe politica –tutta la classe politica, di tutti i partiti e movimenti esistenti in Toscana, vecchi e nuovi- l’emergenza ambientale in corso non ho potuto né voluto dire di no. Ho pensato agli effetti del cambiamento climatico e poiché un giorno voglio guardare mia figlia, che sta per nascere, sentendo nel cuore di aver fatto il possibile per cambiare la situazione attuale e darle un futuro su una Terra vivibile, ho deciso di accettare.

Ci metto la faccia e mi metto in prima fila. Ma abbiamo bisogno di voi!

Anche per questo vi invito a partecipare in massa all’Assemblea della ReTe dei comitati per la difesa dell’ambiente dal titolo “La Toscana non ha più tempo” che si terrà a Firenze il prossimo 19 Ottobre presso il Circolo le Panche in via Caccini 13, per discutere, ragionare, sentire con le nostre orecchie quello che succede nella nostra regione e organizzarci assieme per far fronte comune a questa emergenza che non ci lascerà scampo.

Grazie del vostro impegno, perché la Toscana –come la Terra- non ha più tempo!!!

Eros Tetti
ReTe dei comitati per la difesa del territorio
Salviamo le Apuane
Categorie: Comunicati Stampa, Ecologia ed Ambiente, Europa, Politica
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