305 morti sul lavoro dall’inizio dell’anno, se aggiungiamo tutte le morti su strade ed in itinere, di cui è impossibile quantificare una cifra precisa, siamo a oltre 650 morti sul lavoro, un bollettino di guerra, una mattanza quotidiana che non conosce soste. Questa è la lista dei morti sul lavoro dall’inizio del 2019 ad oggi, una lista lunghissima, che fa impressione, che fa venire il magone dentro, ma visto che è molto difficile trovare notizie di tutte le morti sul lavoro che ci sono ogni giorno, è molto probabile che le morti sul lavoro siano persino di più.

Molto spesso non è possibile neppure sapere il nome e il cognome di questi poveri lavoratori, che sono partiti la mattina per andare a lavoro per portare a casa il pane quotidiano, ma che a casa non hanno fatto più ritorno.

Quando va bene ci sono le iniziali.

Ma io cerco di fare il possibile di associare sempre un nome a questi lavoratori, perché sono persone e non numeri!!!

Ricordiamocelo sempre quando ne parliamo!

Il Governo Conte faccia il possibile perché si riducano le troppe morti sul lavoro che ci sono ogni giorno in Italia.
I mezzi d’informazione facciano il possibile per tenere accesi i “riflettori” su queste tragedie, che non fanno solo morti, rovinano famiglie, e rendono tanti giovani orfani e soli.

Infine, rivolgo un appello, la si smetta di chiamarle “morti bianche” o peggio tragiche fatalità. Non lo sono mai!

 

Cliccando all’interno dell’articolo di Art. 21 troverete la lista delle vittime sul lavoro

Articolo di Marco Bazzoni

L’articolo originale può essere letto qui