Sea Watch: appelli, raccolte fondi, iniziative politiche e legali e presidi di solidarietà

27.06.2019 - Redazione Italia

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Sea Watch: appelli, raccolte fondi, iniziative politiche e legali e presidi di solidarietà
(Foto di https://www.facebook.com/ForumLampedusaSolidale)

Mentre prosegue lo stallo e la Sea Watch 3 continua a stare al largo del porto di Lampedusa, si registrano varie iniziative politiche, oltre a una generale mobilitazione di cittadini solidali in varie città italiane (e nonostante il caldo torrido).

L’Associazione Papa Giovanni, da tempo impegnata nell’accoglienza e nella ricerca di soluzioni umanitarie ai problemi dei migranti,  ha inviato un appello urgente al Presidente del Consiglio Conte affinché si consenta lo sbarco immediato delle 42 persone a bordo della Sea Watch. «Chiediamo alle istituzioni il coraggio di rinunciare a una inutile prova di forza, dimostrando un sussulto di umanità che renderebbe orgogliosi gli italiani».

Appena arrivata a Lampedusa  la segretaria di Possibile, Beatrice Brignone ha dichiarato: “È incredibile come l’intero governo, da Di Maio a Moavero Milanesi, si sia salvinizzato senza battere ciglio di fronte agli atti disumani sul caso della Sea Watch. E del resto non è un fatto nuovo. Ora anche il presidente del Consiglio ha rotto il silenzio per mettersi in scia al suo vero capo, il ministro dell’Interno. Conte avrebbe fatto meglio a stare ancora zitto. Si sperava in un sussulto per orgoglio ma soprattutto per umanità. Invece niente: il presidente del Consiglio ha scelto di assecondare il braccio di ferro con l’Olanda, imposto come sempre da Salvini, e ha attaccato Carola, la comandante che si è fatta carico di una scelta delicatissima. Eppure necessaria vista la sofferenza dei migranti”. “La mia presenza a Lampedusa – aggiunge Brignone – è un atto di vicinanza e solidarietà. Ma in particolare voglio mettermi a disposizione per dare una mano laddove occorra. È fondamentale testimoniare che esiste un’Italia accogliente e non accodata alle brutalità e alle volgarità di Salvini”.

La Rete Italiana Antifascista, che riunisce le maggiori pagine Facebook antifasciste, ha raccolto da ieri pomeriggio contributi per oltre 100.000 euro, più che sufficienti a coprire la multa che la capitana della nave Carola Rackete dovrà eventualmente pagare per essere entrata nelle acque italiane.

Nel suo profilo Twitter la Sea Watch dà le seguenti indicazioni a chi vuole sostenerla:

IBAN: DE77 1002 0500 0002 0222 88

ProduzioniDalBasso: http://tinyurl.com/ProduzioniDalBasso …

Sito Sea-Watch: http://tinyurl.com/SitoSeaWatch 

Donazione via Facebook: http://tinyurl.com/FacebookSeaWatch …

E intanto gli avvocati dell’Ong Alessandro Gamberini e Leonardo Marino hanno  presentato un esposto alla Procura di Agrigento, chiedendo di valutare “eventuali condotte di rilevanza penale da parte delle autorità marittime e portuali preposte alla gestione delle attività di soccorso” e di adottare “tutte le misure necessarie” per consentire lo sbarco dei migranti da quasi due settimane a bordo della nave, in modo da “porre fine alla situazione di gravissimo disagio” a cui sono sottoposti.

Categorie: Europa, Migranti
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