In Vallonia chiesto lo stop ai “chip jumps” tra gli aeroporti

29.04.2019 - Natale Salvo

In Vallonia chiesto lo stop ai “chip jumps” tra gli aeroporti
(Foto di ryanair)

«Nell’ambito della riduzione delle emissioni di CO², occorre sviluppare alternative ai modi di trasporto più inquinanti per offrire ai nostri concittadini alternative economicamente ed ecologicamente più interessanti».

E’ l’interessante deduzione che il parlamentare vallone, ed ex sindaco di Liegi, Benoit Dreze (CdH) ha esplicitato in un’interrogazione dello scorso 29 marzo al ministro per il clima Jean-Luc Crucke.

Dreze ha altresì ricordato come «la Seconda Camera del Parlamento olandese ha appena adottato una risoluzione che invita il governo olandese ad eliminare gradualmente i voli a breve distanza, noti come “chip jumps”, e a sostituirli con collegamenti ferroviari molto più puliti».

In conclusione del proprio documento, il parlamentare ha chiesto al governo di «far scomparire a lungo termine questo tipo di voli» anche in Vallonia.

Il ministro per il clima Jean-Luc Crucke, nella propria risposta, ha condiviso come «la piattaforma “ferrovia/aria” nelle immediate vicinanze dell’aeroporto è una risorsa importante dell’aeroporto che deve essere sviluppata».

Il ministro, ancora, la precisato che «non ci sono rotte regolari tra Charleroi Bruxelles-Sud/Liegge e Zaventem che possono essere utilizzate dai passeggeri. Per quanto riguarda i paesi vicini, solo la Francia è servita dall’aeroporto di Charleroi. Questi voli sono diretti alle città del sud della Francia, la più vicina è La Rochelle, che dista più di 750 km dall’aeroporto di Charleroi».

Tuttavia ha dovuto anche ammettere come «vi siano effettivamente alcuni movimenti tra questi aeroporti [regionali della Vallonia, NdR], si tratta principalmente di voli in configurazione, effettuati senza passeggeri a bordo, ad eccezione dei membri dell’equipaggio. Questi pochi movimenti di allestimento sono talvolta resi necessari dal fatto che un aeromobile deve essere spostato da un aeroporto all’altro senza passeggeri e merci alla fine della giornata operativa per rispettare l’orario del giorno successivo (atterraggio a Charleroi e decollo da Zaventem il giorno successivo)»; inoltre «l’aeroporto di Liegi effettua anche alcuni rari voli episodici da e per Maastricht per aerei cargo».

Il ministro per il clima Jean-Luc Crucke comunque ha ammesso che «anche se sono silenziosi e consumano meno carburante a causa del loro basso carico, devono rimanere limitati e le compagnie aeree devono essere più consapevoli che mai di questo problema».

Categorie: Ecologia ed Ambiente
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