Settimana contro l’apartheid israeliana 2019 – Basta armi al colonialismo #StopArmingColonialism

20.03.2019 - BDSItalia

Settimana contro l’apartheid israeliana 2019 – Basta armi al colonialismo #StopArmingColonialism

Dopo le partecipate conferenze con Prof. Virginia Tilley, prosegue in varie città Italiane la 15° Settimana contro l’apartheid israeliana (Israeli Apartheid Week), con presentazioni di libri, proiezioni di film, incontri e dj set. Vedi l’elenco delle iniziative.

La Israeli Apartheid Week (IAW) è un’iniziativa internazionale a cadenza annuale, giunta alla sua 15° edizione, che ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle politiche di colonizzazione, di occupazione e di apartheid attuate dallo stato israeliano contro i palestinesi e di promuovere le campagne del movimento di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) per costringere Israele a rispettare i diritti umani e la legalità internazionale. Si tiene ormai in oltre 200 città in tutto il mondo.

La IAW 2019 ha come tema centrale: “Stop Arming Colonialism / Basta armi al colonialismo”. Israele è in grado di continuare la sua occupazione illegale e il regime di apartheid sui palestinesi, anche grazie alle vendite di armi e al sostegno militare che riceve dai governi di tutto il mondo. L’Italia è al quarto posto in Europa  nella esportazione di armamenti verso Israele.

Oltre al traffico di sistemi d’arma, Israele è al centro della produzione e della fornitura di sistemi di controllo di “sicurezza” e repressione, mantenendo rapporti con oltre 130 paesi del mondo. Israele ha un ruolo fondamentale in quella che Jeff Halper ha definito la “guerra contro il popolo”: dalle politiche securitarie contro i richiedenti di asilo nella Fortezza Europa, alla controguerriglia nel quadro della cosiddetta “guerra al terrorismo”, alla guerra subliminale di controllo e sorveglianza di massa. Nel Sud del mondo, Israele fornisce armi ai regimi colpevoli di genocidio in Ruanda, Sri Lanka, Myanmar e tanti altri, vende sistemi d’arma e di controllo a regimi autoritari dal Brasile, all’India, alle Filippine.

Gli armamenti hi-tech e i sistemi di sicurezza e controllo sviluppati dalle aziende israeliane sono garantiti come “testati sul campo”, il che significa che sono stati utilizzati nel “laboratorio Palestina” per uccidere, ferire e controllare. Tra l’altro Israele sta già promuovendo la tecnologia che usa per reprimere la Grande Marcia del Ritorno a Gaza, con centinaia di morti e migliaia di feriti tra i manifestanti palestinesi.

Il movimento BDS, a guida palestinese, ha ribadito la richiesta di un embargo militare verso Israele alla luce della violenta repressione israeliana della Grande Marcia di Ritorno. Anche organizzazioni internazionali per i diritti umani come Amnesty International hanno risposto al massacro israeliano a Gaza con una richiesta analoga. In Italia consigli comunali di varie città hanno votato risoluzioni che chiedono un embargo militare nei confronti di Israele.

Un embargo militare verso Israele è una misura per la libertà e la giustizia dei palestinesi e dei popoli oppressi in molte parti del mondo. Questo obiettivo può essere raggiunto con successo attraverso una forte mobilitazione globale simile a quella che obbligò le Nazioni Unite a imporre un embargo militare internazionale vincolante contro il regime di apartheid del Sud Africa.

Eventi IAW 2019

Bologna

Lunedì 18/03 dalle ore 19:00
Il business israeliano degli armamenti e della sicurezza e la cooperazione con l’Italia

Martedì 19/03 ore 18:00
L’infanzia negata dei bambini palestinesi. Presentazione del libro: “Salam e i bambini che volevano giocare

Lunedì 25/03 ore 18:00
La resistenza popolare palestinese. La situazione nei villaggi palestinesi di Tuba e At-Tuwani.

Ravenna

Giovedì 28 marzo ore 19.30 presso DOCK 61
Si chiamava Palestina. Incontro con Cecilia Dalla Negra.

Roma

Venerdì 22 marzo ore 19 presso La Pecora Elettrica
Presentazione di due libri per bambini sulla Palestina, Il mio nome è Amal di Erica Silvestri e Salam e bambini che volevano giocare di Gianluca Staderini.

Domenica 24 marzo ore 19.00 presso Il Grande Cocomero
Proiezione del film Private di Saverio Costanzo, mostra fotografica e apericena palestinese.

Torino

Giovedì 21 marzo ore 21 Centro Studi Sereno Regis.
Presentazione del libro “Si chiamava Palestina”, presente l’autrice Cecilia Dalla Negra che dialogherà con Franca Balsamo.

Venerdì 22 marzo ore 17.30 Campus Luigi Einaudi aula D1.
Conferenza “Storia della Palestina tra Resistenza e Femminismi”, intervengono Cecilia Dalla Negra e Rosita di Peri.

Giovedì 28 marzo ore 19.30 Campus Luigi Einaudi, auletta C1.
“Musica è Resistenza – documentario/apericena/dj set”.
Proiezione del documentario musicale “Palestine Underground. Hip Hop, Trap and Techno” (2018, Palestine)
Collegamento skypecall con la dj tecno palestinese SAMA’.
Apericena palestinese con dj-set.

Categorie: Comunicati Stampa, Diritti Umani, Medio Oriente
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