Aperta a Viterbo la settimana d’azione contro il razzismo

18.03.2019 - Viterbo - Peppe Sini

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Aperta a Viterbo la settimana d’azione contro il razzismo

Da lunedi’ 18 a domenica 24 marzo si svolge in Italia la “settimana d’azione contro il razzismo” promossa dall’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (presso il Dipartimento per le pari opportunita’ della Presidenza del Consiglio dei Ministri; per informazioni e contatti: www.unar.it).
Alla settimana d’azione contro il razzismo – che si svolge ogni anno avendo al suo centro la “Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale” istituita dall’Onu nella data del 21 marzo, anniversario della strage di Sharpeville del 1960 – prendono parte numerose associazioni ed istituzioni; ed anche quest’anno si svolgeranno varie iniziative in molte città d’Italia.
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A Viterbo la “settimana d’azione contro il razzismo” è stata aperta la mattina di lunedì 18 marzo 2019 con un’iniziativa del “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera”, una cui delegazione si è recata in via della Verità dinanzi alla lapide e alle pietre d’inciampo che ricordano una famiglia di ebrei viterbesi vittime della Shoah.
La delegazione ha sostato in silenzio rendendo omaggio alle vittime del nazismo.
Il responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, ha poi espresso il comune sentire con un breve discorso, di seguito riassunto.
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“Ci ritroviamo ancora una volta qui, dinanzi alla casa di Vittorio Emanuele Anticoli, Letizia Anticoli ed Angelo Di Porto, che furono deportati ad Auschwitz e non fecero ritorno.
Ci ritroviamo ancora una volta qui a testimoniare il dolore per tutte le vittime e l’orrore per tutte le violenze.
Ci ritroviamo ancora una volta qui a riaffermare che ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignità, alla solidarietà. A riaffermare che ogni vittima ha il volto di Abele. A riaffermare che vi è una sola umanità in un unico mondo vivente casa comune dell’umanità intera. A riaffermare che il primo dovere è salvare le vite.
Ci ritroviamo ancora una volta qui a dichiarare che il razzismo è un crimine contro l’umanità. A dichiarare che contro il razzismo occorre resistere. Che contro il razzismo occorre insorgere, con la forza della verità, con la scelta della nonviolenza, in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, in difesa della legalità che salva le vite, in difesa della democrazia, della civiltà, dell’umanità.
E ritrovandoci qui, nel ricordo delle vittime del nazismo, noi riaffermiamo i valori e i doveri scritti nella Costituzione della Repubblica italiana, la Costituzione antifascista scritta col sangue dei martiri della Resistenza. Noi riaffermiamo i valori e i diritti scritti nella Dichiarazione universale dei diritti umani, la Dichiarazione scritta dai rappresentanti dei popoli delle nazioni unite affinché cessi per sempre il flagello della guerra, delle dittature, della schiavitù, di ogni oppressione, di ogni devastazione, di ogni negazione della dignità umana. Noi riaffermiamo la verità incisa nella coscienza di ogni essere umano: agisci nei confronti delle altre persone cosi’ come vorresti che le altre persone agissero verso di te; sii tu l’umanità come dovrebbe essere.
E ritrovandoci qui, nel ricordo delle vittime del nazismo, noi denunciamo l’attuale governo italiano per la sua criminale politica razzista. Noi denunciamo che il governo italiano da mesi commette l’abominevole delitto di omissione di soccorso nei confronti di naufraghi in pericolo di morte, e di sabotaggio dei soccorritori volontari che salvano vite umane nel Mediterraneo, negando loro approdo in porti sicuri in Italia. Noi denunciamo che addirittura nelle circostanze in cui il soccorso sia agevolmente effettuabile ed effettuato, il governo italiano giunge all’orrore di esprimersi e di operare affinché i superstiti siano respinti in Libia, dove essi tornerebbero con tutta probabilità ad essere vittime di segregazione in lager, schiavitù, torture e costante pericolo di morte. Noi denunciamo che con il cosiddetto “decreto sicurezza della razza” il governo italiano ha imposto scellerate misure di persecuzione razzista nei confronti di persone del tutto innocenti. Noi denunciamo che il governo italiano persiste in una delirante e scellerata propaganda che costituisce flagrante istigazione all’odio razzista e apologia del delitto di omissione di soccorso. Noi denunciamo che nel commettere e per commettere infami crimini razzisti il governo non solo viola convenzioni internazionali dall’Italia sottoscritte, non solo viola leggi ordinarie dello Stato, ma viola la stessa Costituzione della Repubblica Italiana. Noi denunciamo che il governo italiano giunge fino alla follia totalitaria di pretendere impunità per delitti mostruosi.
E ritrovandoci qui, nel ricordo delle vittime del nazismo, noi esortiamo ogni persona di volontà buona, ogni associazione democratica, ogni istituzione fedele all’umanità ad opporsi al razzismo e a tutte le persecuzioni; ad opporsi alla guerra e a tutte le uccisioni; ad opporsi al maschilismo e a tutte le oppressioni. Noi esortiamo ogni persona di volontà buona, ogni associazione democratica, ogni istituzione fedele all’umanità ad impegnarsi in difesa della vita, della dignità e dei diritti di ogni essere umano e dell’intero mondo vivente.
Nel ricordo delle innumerevoli vittime innocenti opponiamoci al nazismo che torna.
Occorre soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Solo facendo il bene si può contrastare il male; solo la nonviolenza può sconfiggere la violenza.
Siamo una sola famiglia umana.
Salvare le vite e’ il primo dovere”.

Il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo

Categorie: Comunicati Stampa, Diversità, Europa
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