Bogotà: muore altra vittima dell’attentato di gennaio

09.02.2019 - Alessandro Bonafede

Bogotà: muore altra vittima dell’attentato di gennaio

Bogotà, muore un altro militare dell’attentato con un carro bomba di gennaio, in cui sono morte 20 persone e altre 68 sono state ferite. La vittima dell’esplosione del carro bomba a gennaio nella Scuola Generale di Sant Ander, Andrés David Fuentes Yepes, era stato operato chirurgicamente varie volte. L’informazione è stata confermata dal generale della polizia Oscar Ateohurtua Duque. L’attentato è stato rivendicato dall’ELN l’Esercito di Liberazione Nazionale, guerriglia attiva in Colombia dagli anni 60.

«L’operazione compiuta contro queste strutture e queste truppe è lecita nel quadro del diritto alla guerra, non c’è stata nessuna vittima non combattente», ha detto la direzione nazionale dell’ELN in una nota pubblicata sul suo sito internet.
I guerriglieri sostengono che l’attacco sia stata una risposta alle attività militari svolte dal governo del presidente Iván Duque Márquez durante il cessate il fuoco unilaterale che l’ELN aveva dichiarato da Natale fino alla fine dell’anno. Duque avrebbe infatti ordinato di compiere attacchi militari contro l’ELN su tutto il territorio nazionale. I guerriglieri hanno proposto un cessate il fuoco bilaterale «per creare un clima favorevole agli sforzi di pace», scrive l’ELN su Twitter.

Dopo il processo di pace con le FARC svoltosi con successo a Cuba il governo colombiano aveva iniziato un processo di pace anche con l’ELN, prima in Ecuador e poi ospitato a Cuba. Il processo di pace con l’ELN non ha mai avuto luogo, sia per il perdurare degli omicidi selettivi contro attivisti politici, sia per alcuni attentati alla struttura petrolifera del paese.

L’attentato contro la struttura militare è stato realizzato con un carro bomba guidato da un attentatore suicida. Dopo aver forzato il blocco all’ingresso della struttura, investendo un militare di guardia, l’attentatore si è fatto esplodere vicino a un gruppo di militari presenti nella struttura.

Nella struttura si effettuava addestramento di futuri reparti di intelligence destinati a svolgere operazioni militari. “Il presidente non ha rispettato le aspettative di pace e la risposta è stata svolgere attacchi militari contro di noi” si legge nel comunicato dell’ELN.”Le FARC non hanno fatto alcun processo di pace: le FARC si sono arrese”, dice un combattente dell’ELN in un video diffuso su internet. L’ELN afferma che il 25 dicembre le truppe colombiane hanno bombardato un campo dell’ELN ferendo una famiglia di passanti.

L’ELN nasce nel 1964 e da allora opera in diverse aree del paese. L’Esercito di Liberazione Nazionale (in spagnolo Ejército de Liberación Nacional – ELN) è una organizzazione di guerriglia  che opera in diverse aree della Colombia.

L’ELN ha meno affiliati (3.500-5.000 guerrilleri) ed è meno nota delle FARC, altra formazione ribelle colombiana. Diversamente dalle FARC, che fanno riferimento solo al marxismo ed alla figura di Bolívar, l’ELN, almeno all’inizio, era molto influenzata anche dalla teologia della liberazione. L’ELN rifiuta il modello sovietico e privilegia un modello economico e politico proprio, rifiuta anche i finanziamenti stranieri e si finanzia grazie al sostegno popolare e alle tasse imposte nei territori controllati. L’ELN, per disposizione statutaria, rifiuta di legarsi al narcotraffico, anche se nella pratica accade che singoli fronti si leghino al narcotraffico per autofinanziarsi. I colloqui di pace tra governo colombiano e ELN non hanno superato la fase esplorativa, dopo che il presidente Ivan Duque ha preso il potere nell’agosto 2018.

Il governo colombiano ha dichiarato 3 giorni di lutto per le 20 vittime dell’attentato e gli oltre 68 feriti. Il ministro della difesa ha dichiarato che “l’attentato terroristico” è stato realizzato con oltre 80 kili di esplosivo. “Tutti i colombiani rigettano il terrorismo e siamo uniti nel combatterlo” afferma in un tweet Ivan Duque.

Il carro bomba è esploso nel SUD di Bogotà durante una cerimonia di promozione di cadetti. Rojas Rodriguez è entrato nella scuola alle 9:30 am (1430 GMT) guidando un veicolo Nissan Patrol del 1993, ma non ha fornito dettagli riguardo l’esplosione. Il veicolo aveva effettuato l’ultima revisione nel dipartimento di Arauca dipartimento, al confine con il Venezuela e storica roccaforte dell’ELN.

Il presidente dell’Ecuador Lenin Moreno afferma che erano presenti 45 cadetti panamiensi durante l’attacco, con due feriti e che una delle vittime era un cadetto ecuadoregno.

Categorie: Questioni internazionali, Sud America
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