Rudolph Giuliani: Assange non deve essere perseguito

09.01.2019 - Redazione Italia

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Rudolph Giuliani: Assange non deve essere perseguito

L’avvocato di Donald Trump ha detto lunedì scorso che l’editore di WikiLeaks Julian Assange non dovrebbe essere perseguito, e ha paragonato le pubblicazioni di WikiLeaks con le Carte del Pentagono.

Di Joe Lauria
Ripreso da Consortium News

 

Rudy Giuliani, uno degli avvocati del presidente Donald Trump, lunedì scorso ha detto che l’editore di WikiLeaks Julian Assange non ha fatto “niente di sbagliato” e non dovrebbe andare in prigione per la diffusione di informazioni rubate, proprio come fanno i principali media.

“Prendiamo le Carte del Pentagono”, ha detto Giuliani a Fox News, “Le Carte del Pentagono erano proprietà rubata, non è vero? Sono state pubblicate nel New York Times e nel Washington Post. Nessuno del New York Times o del Washington Post è andato in prigione”.

Giuliani ha anche detto che ci sono state “rivelazioni durante l’amministrazione Bush” come quelle su Abu Ghraib. “Tutto questo è proprietà rubata, sottratta al governo, è contro la legge. Ma una volta che arriva a una testata mediatica, possono pubblicarla allo scopo di informare la gente”.

“Non si può mettere Assange in una posizione diversa”, ha detto. “Era uno che pubblicava”.
Ed ha aggiunto: “Forse non ci piace quello che [Wikileaks] ha comunicato, ma è una testata mediatica. Stava diffondendo informazioni. Ogni giornale e ogni emittente lo riprendeva e lo pubblicava”.

Il governo degli USA ha ammesso di aver incriminato Assange per aver pubblicato informazioni classificate, ma sta lottando in tribunale per mantenere segreti i dettagli dell’atto d’accusa.
Come avvocato e stretto consigliere di Trump, Giuliani potrebbe avere un’influenza sul pensiero del presidente e del Dipartimento di Giustizia nei riguardi di Assange.

Giuliani ha anche detto che non c’era coordinamento tra la campagna elettorale di Trump e WikiLeaks. “Ero con Donald Trump giorno dopo giorno durante gli ultimi quattro mesi della campagna”, ha detto. “Trump era sorpreso quanto me circa le rilevazioni di WikiLeaks. A volte sorpreso fino al punto di dire ‘Oh mio Dio, hanno davvero detto questo?’ Ci chiedevamo se fosse vero. Loro [la campagna di Hillary Clinton] non l’hanno mai negato”.

Giuliani ha aggiunto: “Ciò che ha davvero danneggiato Hillary non sono le rivelazioni, ma le situazioni rivelate. Avevano persone molto negative e lei stava davvero mentendo nei dibattiti. Stava davvero ottenendo le domande in anticipo da Donna Brazile. Ha davvero fottuto lei, completamente, Bernie Sanders”.

“Tutto questo era vero”, ha continuato. “Proprio come le Carte del Pentagono hanno espresso un punto di vista diverso sul Vietnam, così ha fatto Wikileaks con Hillary Clinton”.

“Non era legale hackerare. Le persone che l’hanno fatto dovrebbero andare in prigione, ma nessun giornalista o nessuno che diffonda ciò allo scopo di informare ha fatto niente di sbagliato”.

Assange è rinchiuso come rifugiato nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra da sei anni, temendo che, se uscisse, le autorità britanniche lo arresterebbero per estradarlo negli USA dove sarebbe perseguito.

L’intervista integrale di Fox News con Giuliani si può seguire qui:

 

 

Joe Lauria è redattore capo di Consortium News ed ex corrispondente del Wall Street Journal, del Boston Globe, del Sunday Times di Londra e di numerosi altri giornali.
Può essere contattato all’indirizzo joelauria@consortiumnews.com e seguito su Twitter@unjoe .

 

Traduzione dall’inglese di Leopoldo Salmaso

 

Categorie: Cultura e Media, Diritti Umani, Internazionale, Nord America, Politica, Questioni internazionali
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