Presidio di protesta a Livorno il prossimo 12 dicembre contro le navi cariche di armi

15.11.2018 - Livorno/Cecina - Redazione Italia

Presidio di protesta a Livorno il prossimo 12 dicembre contro le navi cariche di armi
(Foto di jelpics via Flickr)

La protesta è per la continua movimentazione dei carichi di armi che arrivano o partono via mare, direttamente dal porto di Livorno, quando continua la guerra in Siria e quella nello Yemen si fa catastrofe umanitaria.

Dopo l’arrivo l’8 ottobre nel porto di Livorno della Liberty Pride, è adesso la volta della Liberty Passion, alla quale farà seguito la Liberty Promise.
Si tratta di navi che fanno parte del Maritime Security Program (MSP), un programma congiunto del Dipartimento dei Trasporti e del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti per il trasporto di armi via mare.

Intanto sono iniziati i lavori a Camp Darby per rendere più rapida ed efficiente la movimentazione di armi.
Sono marcati con una X di vernice rossa spray i 937 alberi che dovranno essere abbattuti per fare spazio al nuovo tronco ferroviario che dalla Stazione di Tombolo raggiungerà l’Area di Stoccaggio Munizioni all’interno della base, attraversando un nuovo ponte girevole sul canale dei Navicelli.
Sono avviati i lavori per il rifacimento del Tombolo Dock, la banchina interna alla base sul canale dei Navicelli per il carico e lo scarico delle chiatte di collegamento con le navi MSP nell’Area Ancoraggio esplosivi a 30 chilometri a sud di Livorno.
Sono in corso le operazioni di dragaggio del canale dei Navicelli e del canale Scolmatore, è terminato il primo lotto dei lavori della “Foce armata” del canale Scolmatore che assicurerà un fondale di metri 3,5 per la navigazione fino al mare.

Livorno sta facendo dal 1990 la parte della “retrovia” delle guerre americane e corre il rischio di legare a questo triste ruolo il proprio destino, cancellando ogni speranza di rinascita.

Occorre reagire: l’appuntamento è per le ore10,30 in via Grande, angolo via del Giglio, fino alle ore 13.
Sarà diffuso un volantino, saranno raccolte firme, sarà diffusa anche una lettera aperta perché il sindaco Nogarin dopo mesi di silenzio faccia sentire la sua voce. Verranno mobilitati i sindaci e i consigli comunali della Val di Cecina.

L’iniziativa è promossa dalla Rete Civica Livornese Contro la Nuova Normalità della Guerra e dal Tavolo per la Pace della Val di Cecina.

Prossima riunione della rete civica il 22 novembre alle 21, vedi profilo fb per la sede

Comunicato Stampa
della
Rete Civica Livornese Contro la Nuova Normalità della Guerra e del Tavolo per la Pace della Val di Cecina

https://www.facebook.com/groups/tavoloperlapace/?ref=bookmarks

https://www.facebook.com/Rete-Civica-Livornese-contro-la-Nuova-Normalità-della-Guerra-279033179134699/?ref=bookmarks

Categorie: Comunicati Stampa, Europa, Pace e Disarmo
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