Si sceglie sempre

09.10.2018 - Silvia Nocera

Quest'articolo è disponibile anche in: Spagnolo

Si sceglie sempre
(Foto di Mimmo Domenico Russo via Flickr)

Ultimamente ho visto un film che mi fa pensare a questi giorni. The freedom writers diary è il titolo e si basa su una storia vera, una storia che dura da più di venti anni. Una giovane insegnante di lettere si lancia nella sfida di interessare i suoi studenti, provenienti da zone marginali e famiglie “a rischio”, all’apprendimento della lingua e della letteratura. Invece di portare i ragazzi verso le lettere, porta le lettere verso di loro: avvicina le loro biografie difficili a quelle descritte in libri importanti, rompe il tabù della comunicazione fra le differenti bande con dinamiche relazionali, sveglia l’umanità e il senso di appartenenza e, mentre scopre le esperienze più forti dei ragazzi, si mostra nella sua autenticità e nella sua capacità di amare. Contro ogni migliore previsione ottiene risultati impensabili. Una storia a lieto fine, una storia vera a lieto fine. Di questi tempi, a volte dubitiamo che ne possano esistere, ma non è così.

Invece la giovane Erin Gruwell ci dice che anche una sola persona può generare un esempio e un circolo virtuoso là dove la maggioranza degli altri non vede alcuna speranza. La forza di una sola persona può produrre miracoli, se entra nella sintonia giusta con chi la circonda e comprende la sua intenzione. E’ la forza di un effetto dimostrazione che esprime dei concetti fondamentali nell’educazione, come anche nella vita quotidiana. La fiducia riposta nelle possibilità degli altri, la comprensione delle difficoltà e degli atteggiamenti che provengono dall’autodifesa di chi si sente ferito e vulnerabile, la capacità di trovare soluzioni concrete ai problemi concreti. Quell’insegnante non mette in campo doti miracolose, mette in campo delle qualità umane che tutti possediamo e che dobbiamo solo decidere di usare. Si sceglie sempre, questa è la condanna dell’essere umano. Quante Erin Gruwell ci sono oggi fra noi?

Sono molte più di quelle che pensiamo.

Allora mi viene in mente Mimmo Lucano, il sindaco agli arresti domiciliari per aver dato un modello di disobbedienza e di umanità, in tempi in cui i venti soffiano esattamente dalla parte opposta. Quanti Mimmo Lucano ci sono oggi fra di noi?

Sono molti più di quelli che pensiamo.

Categorie: Europa, Opinioni, Umanesimo e Spiritualità
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