Svizzera: i promotori del referendum per la Moneta Intera presentano ricorso

22.04.2018 - Redazione Italia

Svizzera: i promotori del referendum per la Moneta Intera presentano ricorso
(Foto di Iniziativa Popolare Moneta Intera)

Aarau (CH) – Il docente universitario, imprenditore e giudice distrettuale Michael Derrer, ha inoltrato un ricorso al Consiglio di Stato del Canton Argovia concernente la disinformazione sull’iniziativa Moneta intera. Il ricorso è diretto contro la Banca nazionale svizzera, la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze e il Consiglio federale. L’oggetto è la comunicazione, generalmente non obiettiva e non veritiera delle autorità in merito alla votazione del 10 giugno.

Il ricorrente Michael Derrer ritiene che la diffusione di informazioni incomplete e false da parte delle autorità violi la libertà di voto degli aventi diritto di voto: “La Banca nazionale e il Consiglio federale devono informare in modo trasparente e obiettivo, senza omissioni, mezze verità o correlazioni errate”. Tuttavia nella comunicazione della Banca nazionale e nelle spiegazioni del Consiglio federale, secondo Derrer proprio questo non è avvenuto.

Le dichiarazioni sono “orripilanti”
Michael Derrer, che nell’ambito delle sue attività di ricerca si occupa da tempo di Moneta intera, afferma: “È orripilante quanto siano grossolane le inesattezze sul contenuto dell’iniziativa che vengono pubblicate.” Il concetto di Moneta intera, ragionevole e lungimirante, secondo Derrer merita un trattamento più serio. “Che i contrari diffondano affermazioni inventate non è corretto, ma purtroppo nella politica odierna è quasi la regola. Tuttavia, se queste dichiarazioni distorte e incomplete vengono riprese dalle autorità, questo è inaccettabile, perché viola i diritti politici dei votanti”, ha affermato Michael Derrer.

Flessibilità negata
La Banca nazionale rigetta l’iniziativa affermando che con Moneta intera il nuovo denaro entrerà in circolazione solo tramite versamenti alla Confederazione, ai Cantoni e ai cittadini. L’iniziativa prevede invece che la Banca nazionale possa mettere in circolazione nuovo denaro anche tramite crediti alle banche e l’acquisto di divise, titoli e oro. Michael Derrer: “Questa omissione fornisce ai votanti un’immagine errata del contenuto dell’iniziativa e manipola il loro comportamento di voto”.

I crediti non diventano più cari
Il Consiglio federale suggerisce ai votanti che con l’adozione dell’iniziativa i crediti diventerebbero più cari. In realtà Moneta intera non avrebbe alcun effetto diretto sui tassi d’interesse dei crediti. Come oggi, essi saranno determinati dalla politica monetaria della Banca nazionale e dalla concorrenza. In base al testo di Costituzione proposto da Moneta intera, la Banca nazionale deve vegliare affinché “non si crei scarsità o eccedenza di denaro” e che la società e l’economia siano rifornite di denaro e crediti a sufficienza “tramite i fornitori di servizi finanziari.”
Si potrebbero elencare molti altri esempi di descrizioni fuorvianti.

Le autorità confondono i votanti
Michael Derrer teme che la comunicazione delle autorità renda intenzionalmente l’oggetto in votazione più complicato del necessario. D’altra parte, vengono omesse le questioni veramente importanti sollevate dall’iniziativa Moneta intera. Queste sono:

  • “Chi deve creare il nostro denaro? Le banche commerciali private che agiscono nell’interesse dei loro azionisti e spesso nella loro ricerca del profitto creano troppo denaro? Oppure la Banca nazionale, che agisce nell’interesse generale del Paese conformemente al suo mandato costituzionale?
  • A chi spetta l’utile derivante della creazione di denaro? Spetta forse alle imprese private? O non sarebbe più sensato utilizzare il denaro creato per ridurre il debito pubblico, come sarebbe possibile una volta accettata l’iniziativa Moneta intera? Ciò ridurrebbe le imposte per tutti noi.
  • Come possiamo garantire che i nostri conti correnti siano assolutamente sicuri anche in caso di crisi finanziaria e di fallimenti bancari? Con Moneta intera ciò sarebbe il caso. Nel contesto della continua riduzione del contante, questa questione è inoltre di particolare attualità, perché se il contante venisse abolito, la popolazione e l’economia non disporrebbero più di alcun mezzo legale di pagamento.

Sono queste le questioni fondamentali su cui i votanti deve decidere – e per fare ciò necessitano, da parte delle autorità, di informazioni corrette, complete e obiettive.

In merito al ricorso
Per motivi giuridici, il ricorso deve essere presentato al Cantone in cui è domiciliato il ricorrente, anche se si tratta di una questione federale.

I promotori dell’iniziativa Moneta intera sostengono il ricorrente Michael Derrer e terranno informati i media sullo stato del ricorso.

Per domande:
Konstantin Demeter, iniziativa Moneta intera, 076 437 88 92, konstantin.demeter@moneta-intera.ch
Raffael Wüthrich, Vollgeld-Initiative, 078 817 01 47, raffael.wuethrich@vollgeld-initiative.ch
Michael Derrer, 079 320 21 52, m.derrer@ascent-ag.ch

Vedere anche il precedente articolo di Pressenza
Categorie: Comunicati Stampa, Cultura e Media, Economia, Europa, Popoli originari
Tags: , , , , , , ,

Notizie giornaliere

Inserisci la tua email qui sotto per ricevere la newsletter giornaliera.


Documentario: L'inizio della fine delle armi nucleari

2a Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza

App Pressenza

App Pressenza

Milagro Sala

Canale di youtube

International Campaign to Abolish Nuclear Weapons

International Campaign to Abolish Nuclear Weapons

Archivi

Except where otherwise note, content on this site is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International license.