Da Gaza, dall’Italia, dal mondo, in memoria di Vittorio Arrigoni

15.04.2018 - Redazione Italia

Da Gaza, dall’Italia, dal mondo, in memoria di Vittorio Arrigoni

Il 15 aprile di sette anni fa veniva ucciso Vittorio Arrigoni, uno dei più grandi amici del popolo palestinese. Chi lo uccise pensava di spegnerne la voce e invece è riuscito a fare ciò che fa uno specchio rompendosi: la sua voce si è moltiplicata ed è arrivata ovunque. E seguita a moltiplicarsi attraverso quell’eco che era la sua firma e di cui il mondo sembra aver sempre più bisogno: “Restiamo umani”. Era l’invito e il grido che Vittorio mandava con i suoi reportages sotto uno dei più feroci bombardamenti israeliani della Striscia di Gaza.  Oggi, come ogni anno, Vittorio verrà ricordato a Gaza, la sua terra di elezione, in Italia, la sua terra di nascita, e in tante parti del mondo, la Terra sua e di tutti.

A Gaza, tra i tanti modi di ricordarlo ci sarà la mattinata al porto con i ragazzi che lo hanno conosciuto e con quelli che a lui continuano a ispirarsi, coordinata del Centro culturale italiano che porta il suo nome. Qualche chilometro più a sud, nel villaggio di Al Qatatwa, si inaugurerà il giardino e l’ambulatorio che porteranno il suo nome come da progetto dell’associazione Oltre il Mare, finanziato dalla Fondazione Vik Utopia e in collaborazione con la UHCC, l’associazione palestinese dei comitati per la salute che offre servizi sanitari di ottimo livello nelle situazioni socialmente più disagiate.

Il progetto “Recuperare il sorriso…” è in fase di esecuzione ed oggi, nel nome di Vittorio ed a lui dedicato, verrà piantato dai bambini che ne sono i primi beneficiari, un olivo nato nel 1975, che quindi ha la stessa età che avrebbe Vittorio che all’olivo ha dedicato uno dei suoi testi. Scriveva Vik che “l’olivo è un’ode alla vita che si tramanda di generazione in generazione” e questo è il messaggio che porterà e che verrà diffuso attraverso i bambini che ne avranno cura negli anni. L’olivo è millenario e sopravviverà ai limiti temporali imposti dalla natura e dalla violenza umana.

In serata, da Torino, proseguirà la commemorazione, che forse sarebbe meglio chiamare “la giornata” di Vittorio, alla quale parteciperà anche Egidia Beretta, presidente della Fondazione Vik Utopia e madre di Vittorio la quale, instancabile, porta avanti il messaggio di suo figlio.

Da Gaza all’Italia e al mondo, oggi più che mai Restiamo umani.

Associazione Oltre il Mare – Beyond the Sea
Categorie: Comunicati Stampa, Pace e Disarmo
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