Vaccini, CLiVa: Violazione della privacy e improprie esclusioni nelle scuole toscane

13.09.2017 - Redazione Italia

Vaccini, CLiVa: Violazione della privacy e improprie esclusioni nelle scuole toscane

Inizia la scuola, per 106.000 bambini toscani tra 0 e 6 anni.

Inizia la scuola dopo il DL Lorenzin, convertito in Legge n.119 il 31/07/2017 dal Governo, con immensa soddisfazione del Ministro dell’Istruzione.

Inizia la scuola dei piccoli, quella che li dovrebbe accompagnare per mano a diventare grandi, ad apprendere le basi per sviluppare “potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento, in un adeguato contesto affettivo, ludico e cognitivo” quella che dovrebbe garantire “pari opportunità di educazione e di istruzione, di cura, di relazione e di gioco, superando disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali” (DL 65 del 13/04/2017).

Inizia quella scuola che oggi, in barba ai buoni propositi enunciati nella recente Legge della ‘Buona Scuola’, alle affermazioni del Ministro Valeria Fedeli sul permettere a tutti i bambini la frequenza scolastica, a tutti i princìpi della Legge sulla Privacy, vorrebbe esser negata improvvisamente a quei bimbi sani non in regola con il Piano Nazionale Vaccini più intenso d’Europa.

L’anno scolastico 2017/2018 in Toscana (come in molte altre Regioni) parte all’insegna della violazione, dell’esclusione, della discriminazione e della privazione.

Sono centinaia le famiglie che in questi ultimi due giorni si sono rivolte al Comitato per la Libertà di scelta Vaccinale – Toscana (C.Li.Va.) per denunciare violazioni, richieste irregolari da parte delle scuole, trasmissione con leggerezza di dati sensibili, e per chiedere di fugare i persistenti dubbi rispetto all’applicazione della Legge, che gode di interpretazioni personali che variano addirittura da un Comune all’altro della stessa Provincia.

Tutto ciò avviene nonostante la formale diffida inviata dal C.Li.Va. al Dott. Garofalo, Direttore della ASL Toscana Centro, che la settimana scorsa aveva affermato in un’intervista radiofonica che le ASL Toscane avrebbero provveduto a comunicare tempestivamente alle scuole le liste degli inadempienti, passaggio non ancora autorizzato dal Garante per la Privacy e non previsto dall’accordo toscano del 24/08/2017.

Il C.Li.va. nei giorni scorsi ha inoltrato duplice richiesta di chiarimenti ufficiali alla Regione e all’Ufficio Scolastico Regionale riguardo alla corretta procedura da seguire per adempiere agli obblighi di legge sia per chi è già in regola, sia per chi al momento non lo è, a queste domande non sono mai arrivate risposte; i genitori toscani si trovano, in quello che dovrebbe essere un momento di gioia ed emozione, a dover invece combattere con le istituzioni scolastiche per assicurare la frequenza ai loro piccoli, tra importanti violazioni della privacy (comunicazioni di inadempienza mandate via mail a molteplici indirizzi, personale scolastico al corrente della situazione vaccinale dei bambini, ecc.) e richieste improprie delle segreterie che pretendono documenti non previsti dalla legge “pena l’esclusione dal servizio”.

Il C.Li.Va., che come comitato di genitori si aspettava in primis un approccio di accoglienza incondizionato da parte di coloro i quali hanno scelto di adoperarsi tutti i giorni per la crescita e la formazione dei bimbi più piccoli, e che auspicava una maggior apertura da parte delle istituzioni scolastiche nel mettere in pratica degli obblighi di legge già di per sé troppo discriminatori e lesivi, torna a rivolgersi ancora a tutte le Istituzioni coinvolte – con una lettera inviata a Comuni, ASL, Regione, Garante per la Privacy, Procura della Repubblica, Ufficio Scolastico Regionale, Autorità Garante Infanzia e Adolescenza, scuole toscane – per far sì che istituti scolastici e Aziende Sanitarie si attengano scrupolosamente al dettato normativo senza concedersi libertà ulteriori che pongono in difficoltà le famiglie, e venga messa fine alla confusione creata dall’assenza di indicazioni univoche ai genitori e alle minacce di esclusione dalla frequenza non previste dalla Legge.

Date le gravi segnalazioni che pervengono da tutto il territorio regionale, infine, il Comitato, nel tentativo di salvaguardare i diritti dei suoi iscritti e di tutti i bambini che in questi giorni devono poter cominciare la scuola serenamente, sta valutando quale tipo di azioni perseguire verso gli illeciti degli istituti scolastici e delle ASL che stanno impropriamente tentando di impedire quanto è in pieno diritto di questi bambini.

 

Comitato per la Libertà di scelta Vaccinale – Toscana

Categorie: Comunicati Stampa, Europa, Salute
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