Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha aperto la strada verso il colpo di stato in Venezuela, ha denunciato martedì il presidente venezuelano Nicolás Maduro da Palazzo Miraflores a Caracas.

Maduro si è appellato a tutti i venezuelani affinchè ripudino la chiamata al colpo di stato lanciata dal dirigente dell’opposizione Julio Borges.

“Hanno catturato un comando dell’opposizione con armi e piani per attaccare la manifestazione indetta dalla destra per mercoledì 19 aprile”, ha detto, e ha indicato che si stanno cercando gli ideatori di questo piano finalizzato a generare violenza e morti nel Paese .

Nel comunicato, il Dipartimento di Stato USA ha fatto appello al governo venezuelano affinché adempia agli impegni assunti nel quadro del processo di dialogo sostenuto dal Vaticano lo scorso anno: “il rispetto della costituzione e dell’assemblea nazionale; la concessione immediata e incondizionatoa della libertà ai prigionieri politici; la soddisfazione delle necessità umanitarie del popolo venezuelano”.

Ha inoltre fatto eco l’appello congiunto reso il 17 aprile da 11 governi latinoamericani a prendere misure immediate per consentire una rapida soluzione alla grave crisi  che interessa tutti i venezuelani e l’intera regione.

“Esortiamo ancora una volta i manifestanti ad esprimersi in modo nonviolento. Deploriamo l’uso della violenza contro manifestanti disarmati. In particolare, deploriamo l’uso di bande armate sotto il controllo politico di dirigenti del PSUV per reprimere i manifestanti mentre le forze di sicurezza responsabili del mantenimento dell’ordine pubblico rimangono senza agire”, si afferma.

Nel comunicato si ricordano alle forze pubbliche (membri della polizia, dell’esercito e della guardia nazionale) così come ai membri del potere giuridico le loro responsabilità legali e costituzionali di proteggere, e non evitare, manifestazioni pacifiche.

“I responsabili della repressione criminale all’attività democratica pacifica, dell’indebolimento delle istituzioni e delle pratiche democratiche, e delle gravi violazioni dei diritti umani, avranno la responsabilità individuale delle proprie azioni davanti al popolo venezuelano e alle sue istituzioni, così come alla comunità internazionale”, ha concluso il comunicato.

Di fronte al tentativo di colpo di stato e all’escalation di violenza, Maduro ha attivato il Piano Zamora, nella sua iniziale fase verde, “per garantire il funzionamento del nostro paese, la sua sicurezza e l’ordine interno (…). Niente più colpi di stato in Venezuela niente più complotti”, ha affermato.

Quito, 18 aprile (www.andes.info.ec/es/noticias/departamento-estado-eeuu-da-luz-verde-golpe-contra-venezuela.html)

Traduzione dallo spagnolo di Matilde Mirabella

 

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