Colombia: negoziati con ELN e solidarietà italiana

08.02.2017 - Francesco Cecchini

Colombia: negoziati con ELN e solidarietà italiana
Giovanna Martelli durante una visita in Colombia (Foto di Ufficio Stampa Martelli)

Il 7 febbraio è iniziato a Quito, Ecuador,  il negoziato tra governo e ELN per la Pace. Sono stati superati quegli ostacoli che hanno impedito che questo iniziasse a ottobre dell’anno scorso. La delegazione governativa è capeggiata da  Juan Camilo Restrepo e quella dell’ELN da Pablo Beltran.

L’agenda è quella definita da entrambi le parti lo scorso marzo a Caracas, Venezuela:

  • Partecipazione della società nella costruzione della pace.
  • Democrazia per la pace.
  • Trasormazioni / cambi per la pace.
  • Fine del conflitto

L’ agenda marca delle differenze con quella dell’FARC-EP, per esempio il mettere in evidenza, al primo posto, la partecipazione della società. L’ELN dovrà far tesoro dell’esperienza delle Farc-ep sia degli aspetti positivi che di quelli negativi. Vi sono due punti che hanno un forte peso e che devono tener conto di quanto stabilito tra governo e l’altra organizzazione guerrigliera: vittime e giustizia transizionale.

In questo contesto, in Italia,  Giovanna Martelli, deputata di sinistra italiana ha scritto una lettera per rimarcare la necessità di un maggior coinvolgimento delle istituzioni italiane e della società civile nelle vicende colombiane che qui riportiamo.

Care e Cari tutti,                                                       

Vi scrivo per condividere alcune riflessioni e azioni che nel corso di questi mesi ho compiuto per portare avanti con senso politico il mio impegno per la Pace in Colombia. Processo di Pace che prosegue con l’apertura di una nuova fase, legata al negoziato che si sta aprendo a Quito con l’ELN. Nella Regione i Paesi che maggiormente si sono impegnati per la Pace in Colombia: Cuba e Venezuela.

 In questi mesi abbiamo sostenuto il processo di pace promuovendo:

 – la riattivazione del gruppo interparlamentare Italia – Colombia che ha iniziato regolarmente ad incontrarsi.

 – il sostegno alla costituzione anche in Italia del Foro Internacionales de las Victimas ( per brevità: FIV).

 – il sostegno alla comunità colombiana in Italia attraverso la costruzione di un progetto presentato all’ “8Xmille Valdese” che hanno chiamato “Sembrando Paz”. I prossimi 8 e 9 aprile a Roma, si terrá un convegno che avvierà il Progetto e che vedrà la partecipazione del Prof. Jefferson Jaramillo – Direttore della Cattedra di Sociologia della Pontificia Università Saveriana di Bogotà.

Grazie a Giorgio Airaudo abbiamo attivato un canale di relazione con le FARC – EP finalizzato, anche attraverso l’adozione di un documento politico condiviso, a legittimare la presenza delle FARC – EP nel Parlamento Colombiano. Presenza ormai prossima grazie all’approvazione da parte del Parlamento stesso del Fast- Track.

In stretta sinergia con il FIV – Colombia, stiamo ragionando su come partecipare attivamente al Tavolo dei Negoziati di Quito.

 Ora si tratta di capire come, per evitare che si aprano scenari politici populisti e pericolosi, la comunità internazionale può sostenere il Processo di Pace che, per le caratteristiche che sta assumendo, rivela un contenuto inedito che ne fa un laboratorio politico e sociale di grande interesse su scala mondiale. A livello europeo ho partecipato ad alcuni incontri del FIV per portare un punto di vista sul tema “sviluppo, sovranità e diritti umani”. Segnalo che Podemos sta seguendo attentamente il processo di pace colombiano attraverso analisi ed interventi, considerata la vicinanza con la Regione Latino Americana.

 In queste settimane si è avviata una campagna di sostegno al Negoziato di Quito che ha coinvolto diverse realtà che hanno lavorato per la Pace In Colombia. Vi allego l’appello.

Il Processo di Pace ha portato all’assegnazione, al Presidente Santos e al Popolo Colombiano, del Premio Nobel per la Pace. Questo importante atto simbolico riconosce che la costruzione della Pace non è un atto unilaterale e che la realizzazione di una società che garantisca il pieno esercizio e godimento dei diritti umani e le libertà fondamentali, non possa che nascere, specie in una fase di transizione, dal dialogo e dal riconoscimento reciproco delle posizioni. Ragionare sulla Pace Colombiana, penso, che possa aprire una riflessione sull’Area Mediterranea sia in termini di analisi che di proposta.

In questo contesto aderisco all’appello Campaña Paz Completa insieme a Arturo Scotto, Presidente del nostro gruppo parlamentare e ad altre personalità italiane del mondo della politica e del giornalismo

 Giovanna Martelli

L’appello Paz Completa è stato pubblicato da Pressenza qui:

https://www.pressenza.com/it/2017/02/campagna-pace-completa/

Categorie: Europa, Pace e Disarmo, Sud America
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