Boston offre rifugio agli immigrati senza documenti

29.01.2017 - Redazione Italia

Boston offre rifugio agli immigrati senza documenti
(Foto di David Parsons)

Dopo la risoluzione dell’autorità di vigilanza di San Francisco in difesa degli immigrati senza documenti, anche Boston si muove per contrastare l’offensiva di Trump contro i migranti e le città rifugio decise ad accoglierli.

Il sindaco Marty Walsh (nella foto) ha infatti convocato una conferenza stampa sostenendo di essere “infastidito e arrabbiato per le notizie che arrivano da Washington DC. La Casa Bianca sta mettendo in pratica le minacce più distruttive e anti-americane fatte in campagna elettorale.

Gli ultimi ordini esecutivi e dichiarazioni del Presidente sugli immigrati costituiscono un attacco diretto agli abitanti di Boston, alla forza di Boston e ai valori di Boston.

Siamo una città – e una nazione – costruita sul contributo degli immigrati e dipendiamo dai nuovi arrivati per preservare la vitalità della nostra comunità.

Il 28% dei residenti di Boston è costituito da immigrati e il 48 % dei nostri bambini ha almeno un genitore nato all’estero.

Io ero uno di quei bambini. Boston ha aiutato me e la mia famiglia. Finché io sarò sindaco non volteremo mai le spalle a chi cerca una vita migliore.

Continueremo ad alimentare rapporti di fiducia tra le forze dell’ordine e le comunità di immigrati. E non sprecheremo risorse vitali per politiche di sicurezza federali sbagliate.

Non ci faremo intimidire da minacce di tagli ai finanziamenti federali. Ci aiuteremo a vicenda e abbiamo la Costituzione degli Stati Uniti dalla nostra parte.

Voglio dire direttamente a chi si sente minacciato oggi, o vulnerabile: siete al sicuro a Boston. Farò tutto ciò che è lecito e in mio potere per proteggervi. Se necessariouserò il Municipio come rifugio per proteggere chiunque sia preso di mira ingiustamente.

Ripeto a tutti i cittadini di Boston e a Washington: non arretreremo di un centimetro dal continuare ad essere una comunità cosmopolita e globale che ci ha reso una delle città di maggior successo al mondo.

Il nostro Ufficio di assistenza agli immigrati ha ampliato i suoi servizi e sta attivamente monitorando la situazione. Chiunque sia preoccupato, lo può contattare chiamando il numero 311.

Infine, riguardo a questo grosso business della costruzione di un muro: l’energia del presidente e le risorse della nazione dovrebbero essere volte a risolvere le gravi sfide che abbiamo di fronte, sia a livello globale, sia locale. Il presidente dovrebbe usare la sua amministrazione per creare buoni posti di lavoro. Dovrebbe elaborare piani per aiutare i senzatetto nelle nostre strade; i veterani a rientrare nella vita civile; gli anziani che hanno lavorato duramente per tutta la vita e meritano una pensione sicura e i bambini nelle nostre scuole.

Il compito di un presidente è di promuovere l’unità dei cittadini e di farci diventare migliori, non di dividerci gli uni dagli altri e di spaventarci” ha concluso il sindaco di Boston.

Categorie: Diritti Umani, Nord America
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