White Ribbon: maschi per la parità di genere

28.11.2016 - Milena Rampoldi

White Ribbon: maschi per la parità di genere
(Foto di whiteribbon.ca)

Un femminismo senza la partecipazione di tutta la società non è possibile. Gli uomini devono far parte del movimento femminista al fine di porre fine a tutti i tipi di violenza, in particolare alla violenza domestica. 

Intervista con Clay Jones, addetto alla comunicazione presso l’organizzazione White Ribbon di Ontario

M.R.: Quale è l’obiettivo principale di White Ribbon?
C.J.: L’obiettivo principale di White Ribbon consiste nel lavorare con giovani, ragazzi e uomini al fine di porre termine alla violenza contro donne e bambine e impegnarsi a favore dell’uguaglianza dei sessi, delle relazioni sane tra loro e una nuova concezione della mascolinità. Noi ci impegniamo per analizzare le cause della violenza di genere e promuovere un cambiamento a livello culturale che aiuti a regalarci un futuro senza violenza. La nostra concezione della mascolinità si basa sulle migliori caratteristiche di un essere umano. Crediamo che gli uomini siano una parte della soluzione e anche una parte del futuro sicuro e giusto per tutte/i. Le concezioni negative e antiquate della mascolinità vanno sfidate al fine di comprendere ed accettare il potenziale incredibile di essere parte di un cambiamento positivo.

Che cosa significa per Lei la nuova concezione della mascolinità?
La nuova concezione della mascolinità sfida gli ideali antiquati ed egemonici della mascolinità. Infatti essere uomo significa promuovere la profondità emotiva e la forza positiva.

Noi di ProMosaik siamo convinti che il femminismo abbia bisogno della partecipazione degli uomini che lottano per i diritti delle donne. Che cosa ne pensa?
Riteniamo che per gli uomini sia importante lavorare a partire da un punto di vista a favore del femminismo. Speriamo che gli uomini che partecipano ad un progetto di lotta contro la violenza facciano posto ad altri uomini che già hanno condotto con successo questi colloqui, anche senza riuscire a far sentire la propria voce. Gli uomini devono impegnarsi nel rifiuto della misoginia istituzionalizzata, del razzismo, del pensiero in categorie di classe e privilegi. Ovviamente ci rendiamo conto che tutto questo potrebbe rappresentare una sfida, se non ci si rende conto dei propri privilegi allo status quo. Non siamo perfetti, e questo lo dobbiamo tenere sempre a mente.

Ci racconti del vostro toolkit “Make a Call”.
Il toolkit “Make a Call” è il punto d’arrivo di un programma pluriennale, realizzato in collaborazione con il club di calcio Toronto Argonauts Canadian Football Club. Il progetto focalizza sulla messa a disposizione di un supporto tecnico ed emozionale di iniziative con scolari che si occupano della violenza di genere nelle scuole superiori. Abbiamo cercato un modo per continuare il progetto oltre il suo campo di applicazione iniziale. E in questo modo abbiamo creato un toolkit per insegnanti, allenatori e altri mentori al fine di recepire passo per passo il progetto. Esso dovrebbe permettere agli scolari di continuare in modo autonomo questo lavoro. Il tool è gratuito e disponibile su internet.  http://www.whiteribbon.ca/emodules/humc/story.html

Quali sono gli obiettivi principali della vostra campagna  Draw the Line?
Draw the Line è un programma di partenariato tra diverse organizzazioni, gestito da Action ontarienne contre la violence faite aux femmes (AOcVF) e dalla coalizione dell’Ontario di Rape Crisis Centres (OCRCC). I contributi di White Ribbon focalizzano su scenari e azioni che potrebbero coinvolgere gli uomini. L’obiettivo della campagna DTL consiste nel coinvolgere gli uomini dell’Ontario in un dialogo sulla violenza sessuale. La campagna sfida i miti diffusi sulla violenza sessuale e informa le persone coinvolte su come intervenire in modo sicuro ed efficiente per accorgersi della violenza sessuale e permette loro di fare la differenza.

Che cosa avete raggiunto fino ad ora e quali sono gli obiettivi principali per il futuro?
La sfida non può consistere nell’accentuare i risultati particolari, soprattutto se si lavora sul cambiamento sociale ad un livello generazionale. Per questo lavoro serve tempo. Senza dubbio si nota che vi sia stato un notevole spostamento verso gli ideali pre-femministi mainstream che ha permesso agli uomini di appropriarsi dell’intermediazione emozionale, della promozione della salute e di una paternità impegnata e positiva. I nostri obiettivi principali per il futuro consistono nel continuare il dialogo tra uomini e di impegnarci nella promozione del consenso positivo nella loro vita quotidiana, affinché si ribellino apertamente contro la violenza contro le donne, creino spazi per le voci marginalizzate e ovviamente pongano fine a qualsiasi forma di violenza domestica.

 

Categorie: Diversità, Interviste, Nonviolenza
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