L’Italia promuova il disarmo nucleare appoggiando la raccomandazione dell’OEWG di Ginevra

26.09.2016 - Redazione Italia

L’Italia promuova il disarmo nucleare appoggiando la raccomandazione dell’OEWG di Ginevra
(Foto di Dario Lo Scalzo)

Pubblichiamo qui di seguito il documento prodotto durante il Convegno dei movimenti nonviolenti e pacifisti tenutosi a Palermo lo scorso 23 settembre 2016

Egregio Presidente del Consiglio Matteo Renzi

Il disarmo nucleare è uno dei principi fondanti delle Nazioni Unite ed è stato l’oggetto della prima risoluzione adottata dall’Assemblea Generale.

L’Italia dovrebbe essere orgogliosa di promuovere l’obiettivo di un mondo privo di armi nucleari.

Oggi è possibile compiere un passo decisivo in questa direzione sostenendo la raccomandazione votata il 19 agosto dall’OEWG di Ginevra.

L’OEWG (Open Ended Working Group), è il “Gruppo di lavoro a composizione non limitata”, convocato dall’ultima Assemblea Generale dell’ONU nell’Ottobre 2015, con la risoluzione 70/33 dal titolo “Taking forward multilateral nuclear disarmament negotiations”.

L’ultima sessione di lavoro dell’OEWG si è svolta dal 5 al 19 Agosto scorso, al palazzo delle Nazioni Unite a Ginevra (come le due precedenti sessioni) e si è conclusa con un Rapporto finale (Report A/AC/268/CRP.3) approvato da una maggioranza del 75 % delle delegazioni degli Stati presenti e votanti (68 delegazioni contro 22 e 13 astensioni).

Tale “Report”, destinato alla prossima Assemblea Générale dell’ONU, che avrà luogo a New York nel prossimo autunno, afferma nel suo Articolo 34 che:

“Una maggioranza di Stati ha espresso il suo supporto per iniziare dei negoziati nell’Assemblea Generale (dell’ONU) nel 2017, aperta a tutti gli Stati, agli organismi Internazionali e alla società civile, su di uno strumento giuridicamente vincolante per proibire le armi nucleari, conducente alla loro totale eliminazione, che stabilirebbe delle proibizioni e obblighi generali, come pure una politica che permetta di realizzare e mantenere un mondo senza armi nucleari. I rappresentanti della società civile hanno sostenuto tale richiesta.”

Ciò rappresenta ben più di 97 Stati (54+10+33) (ed almeno 107, secondo la stima di ICAN – International Campaign to Abolish Nuclear Weapons) e costituisce una buona base per il voto alla prossima Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, voto che sarà alla maggioranza dei 2/3 degli Stati presenti e votanti, come richiede l’Articolo 18, capitolo IV, della Carta delle Nazioni Unite.

Vorremmo sottolineare il fatto che la finalità di un Trattato Internazionale di Proibizione delle Armi Nucleari non è, in un primo tempo, quella di ottenere l’adesione degli Stati dotati di armi nucleari (o dei loro alleati), cosa evidentemente poco realista, ma quella di stabilire un nuovo quadro giuridico nel quale si porrà necessariamente ogni ulteriore negoziato in vista dell’eliminazione effettiva di queste armi. In effetti, non si tratterà più di negoziare su delle armi “semplicemente” molto più potenti delle altre, ma di negoziare una CONVENZIONE DI ELIMINAZIONE EFFETTIVA per delle armi rese ILLEGALI da un Trattato Internazionale d’interdizione di tali armi mostruose.

Si tratta quindi di una svolta di portata storica sulla strada del disarmo nucleare, e questo dopo due decenni non solo di immobilismo nel processo di disarmo ma, peggio ancora, di una nuova “escalation verticale”, tramite una modernizzazione sempre più aggressiva di queste armi terrificanti, fatto che è stato tradotto, nell’interpretazione degli “Scienziati Atomici”, nel considerare che siamo ritornati a “tre minuti da mezzanotte (cioè l’Apocalisse)” come nei momenti peggiori della Guerra fredda.

È da notare in particolare un fatto molto interessante che questo documento ci mostra: 4 Stati della NATO (Olanda, Norvegia, Portogallo e Islanda), più un altro Stato pure alleato degli USA (il Giappone) non hanno votato contro l’apertura di negoziati per un Trattato Internazionale d’Interdizione della Armi Nucleari, ma si sono semplicemente astenuti.

Riteniamo soprattutto importante il caso dell’Olanda, dato che essa non è un “semplice” alleato USA, ma anche “ospita”, come l’Italia, delle bombe nucleari USA (≈ 20) sul suo territorio !

La nostra richiesta è quindi molto semplice: invitiamo ad appoggiare, come governo italiano, il movimento internazionale che, nello sforzo comune di Stati responsabili non armati nuclearmente e società civile sensibile al diritto di sopravvivenza dell’Umanità, persegue la messa al bando giuridico delle armi nucleari. O, almeno, a non ostacolarlo, come ha fatto il governo olandese all’OEWG di Ginevra. Il disarmo nucleare generale, a nostro, sarebbe anche da perseguire con iniziative nazionali unilaterali di denuclearizzazione militare e civile (ad es., oltre alla rimozione delle atomiche da Ghedi ed Aviano anche la questione dei porti a rischio nucleare).

Alfonso Navarra – cell. 340-0878893 – Francesco Lo Cascio – cell. 327-2285755 – portavoci di Palermo 23 settembre, Convegno di nonviolenti promosso dalle articolazioni locali di IFOR e WRI, la WILPF Italia, Accademia Kronos, Peacelink, LDU, la Scuola di Nonviolenza, il Centro per la pace ed i diritti umani, l’Osservatorio sulle spese militari Milex, Archivio disarmo

Categorie: Comunicati Stampa, Europa, Pace e Disarmo
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