Una colonia chiamata Eurozona grazie al debito e alla moneta

19.07.2015 - Redazione Italia

Una colonia chiamata Eurozona grazie al debito e alla moneta
(Foto di www.lucianomuhlabuer.it)

E’ abbastanza chiaro a tutti come si comporta uno strozzino? Ti presta i soldi quando sei disperato e pretende che tu gliene restituisca molti di più di quelli che ti ha prestato; è una persona senza scrupoli a cui non interessa come riuscirai a farlo.

E’ abbastanza chiaro a tutti che lo strozzino non è un amico e che non ti sta aiutando; non c’è alcun rapporto di unione, cooperazione o collaborazione. Si tratta di un rapporto di sfruttamento, di un rapporto violento. Sicuramente ci sono di mezzo anche odio e rabbia per lo sfruttamento subito e insensibilità e disprezzo da parte dell’usuraio o strozzino, che vede l’altro essere umano ( o popolazione) come un oggetto da sfruttare.

Che collaborazione c’è stata tra i paesi africani ex-colonie europee e i paesi colonizzatori? In realtà si è trattato di un rapporto di sfruttamento, che è proseguito anche quando formalmente i paesi si sono resi indipendenti con una Costituzione, una democrazia o una monarchia. Lo sfruttamento è proseguito con un vincolo o monetario e/o un debito finanziario.

Ma allora perché parliamo di Unione Europea, quando invece c’è strozzinaggio verso stati come la Grecia, il Portogallo, la Spagna, l’Irlanda, l’Italia e altri ancora? Non esiste alcuna unione, ma un rapporto di sfruttamento da parte della Commissione Europea, della Banca Centrale Europea e del Fondo Monetario Internazionale verso le popolazioni degli stati firmatari dei trattati chiamati con abile propaganda”Unione Europea”. I temi di interesse di questi vertici decisionali sono il denaro, la finanza e gli interessi (usurai) dei creditori.

E’ un duro colpo per la psiche di molti riconoscere i fatti e i reali gretti interessi di questi trattati; in realtà è stato un miraggio, uno specchietto per le allodole. Come umanisti già nel 1999 dicevamo che non si trattava di un’Unione Europea per i popoli,  ma di un Impero Finanziario Economico sotto una forte influenza delle corporations e lobbies non solo europee, ma anche statunitensi, influenza che ci sta schiacciando.

Come in tutti i processi di maturazione, il riconoscimento del fallimento è sconfortante. Ci hanno fatto immaginare che senza questa “Unione” ci sarà la guerra, l’autarchia degli stati nazionali, mentre siamo già sotto i loro bombardamenti psicologici, economici e finanziari e ci stanno rendendo la vita impossibile. Gli opinionisti non sono certo interessati al dialogo tra i popoli, eppure ci dispensano consigli sul da farsi per evitare quel peggio di cui sono stati tra l’altro complici. 

Ma come hanno fatto a metterci in questa infelice situazione?

L’anestesia delle democrazie e delle economie è stata attuata soprattutto grazie a due azioni:

– la manipolazione della moneta.

– L’istituzione di trattati internazionali (Maastrich, Lisbona, ecc)  per scardinare le Costituzioni o le procedure democratiche dei governi e dei parlamenti.

La manipolazione monetaria

La moneta permette gli scambi economici e chi l’amministra gestisce macro-economicamente gli scambi. Se vivessimo ancora nel baratto gli scambi economici avverrebbero in questo modo. Bisogna però ricordare che il baratto non è necessariamente egualitario, giacché mantiene la disuguaglianza tra lo scambio. Ad esempio alcuni secoli fa si scambiavano gli schiavi africani con le chincaglierie che arrivavano dall’Inghilterra.

La moneta attuale viene definita a corso legale, ovvero è un numero nei conti correnti o dei fogli di carta che uno Stato o degli Stati riconoscono come validi per gli scambi e per riscuotere le tasse. Si tratta di uno strumento necessario per regolare i rapporti economici, il cui costo è quasi zero e di cui quindi non c’è scarsità.

La quantità di moneta circolante dovrebbe seguire la quantità di scambi, di modo da permettere che domanda e offerta si incontrino. Se non posso barattare e ho servizi o beni da offrire e tu hai bisogno di usufruire di beni o servizi e a tua volta ne hai da offrire, abbiamo bisogno della moneta per fare lo scambio multilaterale. Se non abbiamo a disposizione la moneta non possiamo fare incontrare domanda e offerta reciproca e da più lati.

La moneta dovrebbe essere uno strumento per i paesi, ovvero per l’insieme di comunità, per consentire all’economia reale di fare i suoi scambi, per fornire educazione, sanità, casa, qualità della vita. La moneta svolge quindi una funzione vitale in ogni paese, che può essere custodita solo dalla democrazia.  Se delle elites la gestiscono in modo arbitrario, senza dipendere dalle democrazie, è inevitabile che la manipolino per i loro privilegi e per ricattare le popolazioni. Questo è di fatto quello che sta succedendo nell’Eurozona; lo strozzinaggio verso la Grecia ne è un esempio. La moneta non dovrebbe essere una merce, ma un bene comune  sotto la sovranità ed il potere dei popoli.

L’indipendenza delle Banche Centrali

Con l’Unione Europea il potere sulla moneta è stato tolto alle democrazie degli Stati che hanno firmato i vari trattati internazionali ( Maastrich, Lisbona, ecc…), trasferendolo a un soggetto non democratico: la Banca Europea (BCE).

Si è stupidamente inneggiato al fatto che BCE è indipendente dagli Stati; purtroppo alla maggioranza è sfuggito che così il potere sull’euro non appartiene agli Stati e di conseguenza la gestione delle economie dell’Eurozona  è nelle mani dei maggiori azionisti della BCE (banche tedesche, francesi e inglesi in primis), che ovviamente non sono democrazie.

L’esperimento dell’euro

L’esperimento dell’euro e della BCE va ben oltre: c’è stata una perdita vertiginosa di potere economico delle nazioni dell’Eurozona, confrontabile a quella dei paesi africani con il franco francese. La BCE dovrebbe regolare il flusso monetario dell’Eurozona a costo zero in termini di ricchezze e diritti dei cittadini, come fanno le banche centrali del mondo e invece chiede ai cittadini di colmare i buchi speculativi che le banche dell’area hanno prodotto e tutti i debiti e buchi lievitati grazie a trattati e politiche dissennate.

Già è assurdo produrre soldi per coprire i buchi speculativi delle banche e non farlo invece per garantire sanità, educazione, qualità della vita e altro ancora, ma è ancora più assurdo coprire i buchi con i pochi soldi dei cittadini, aspettandosi che il resto del mondo vada in deficit per acquistare i prodotti europei (tedeschi soprattutto).

Le Banche Centrali dovrebbero regolare la quantità di moneta in base alle esigenze dell’economia reale e dell’occupazione, ma la BCE non fa nemmeno questo. Nel fantastico mondo dell’Eurozona la BCE chiede ai cittadini che non possono stampare moneta (pena la galera), di coprire i buchi creati dalle banche stesse.

Trattati internazionali di sfruttamento chiamati Unione Europea

I trattati internazionali chiamati con l’inganno Unione Europea (bisogna fare i complimenti al marketing delle lobbies) via via hanno creato accordi internazionali a svantaggio dei cittadini e a vantaggio delle multinazionali e della finanza, imponendo l’austerità, la disoccupazione, la svendita delle aziende, della sanità, dell’educazione e dell’energia e la demolizione dei diritti conquistati nel Novecento.

Si è imposta artificialmente la scarsità della moneta, come fecero con le monete d’oro gli inglesi nelle colonie americane. Si è imposta di conseguenza un’economia con una scarsità artificiale di mezzi, in modo da indebitare gli Stati e privatizzare per speculare sull’educazione, la sanità, la casa, l’ambiente, la qualità della vita di centinaia di milioni di persone, proprio in un momento in cui l’umanità ha i mezzi per garantire a tutti una vita degna.

L’euro, il sistema monetario europeo e la riforma delle banche centrali (negli anni Ottanta) sono stati tutti passi per togliere agli Stati la gestione della moneta e trasformare in un debito la sua creazione, quando il suo costo reale è quasi nullo. Così gli Stati hanno iniziato a indebitarsi con aziende finanziarie private, a regalare loro gli interessi e a farsi espropriare i beni comuni a vantaggio della finanza speculativa delle banche private.

L’euro è stato ovviamente un bel salto avanti per la finanza, perché ha lasciato nelle mani delle banche qualsiasi decisione relativa al livello di speculazione sugli Stati, che sono diventati debitori all’infinito delle banche, nonostante esse non producano nessun bene reale; gestiscono semplicemente  il flusso monetario, che ha costo marginale zero.

Tutti gli Stati dell’Eurozona dall’entrata in vigore dell’euro si sono enormemente indebitati verso la finanza o verso altri Stati o sono diventati maggiormente dipendenti dalle esportazioni e dai capitali esteri e speculativi, per racimolare moneta che non possono più produrre a costo marginale zero, ma che le Banche Centrali producono a costo quasi nullo.

E’ davvero macabro ascoltare i senz’anima al vertice della finanza quando fanno dello strozzinaggio e lo chiamano  “aiuti” e sottopongono a un ulteriore martirio il popolo greco, dopo cinque anni di sfruttamento e vessazioni in nome degli “aiuti” precedenti, ovvero debiti forzati e gonfiati.

Roberto Innocenti

http://www.economiaumanista.it/

 

 

Categorie: Economia, Europa, Opinioni
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