Lettera ad un Forestale: “Dì No!”

18.04.2015 - Redazione Italia

Lettera ad un Forestale:  “Dì No!”
Forestale (Foto di Archivio Pressenza)

Pubblichiamo una bellissima lettera rivolta ad un forestale.

di Emanuela Risari 

Caro forestale,
io ti ho visto. Ti ho visto salvare un animale, svelare una frode, spiegare la natura a una classe di bambini, spegnere un fuoco con una pompa vecchia di almeno 30 anni. Una volta mi hai anche regalato una “scacciafuoco”: un attrezzo semplice, che si fa con i vecchi manicotti ignifughi e un bastone e funziona alla grande.
Qualche giorno fa ti ho anche visto in lacrime davanti a un ulivo centenario che vi hanno voluto far abbattere ad Oria.
So che erano lacrime vere, come le mie. E parlavano del dolore, della rabbia, dell’impotenza.
Ma so anche che nei piani folli di chi ci governa c’è anche quello di “chiudervi” e che contro lo smantellamento del Corpo Forestale dello Stato si è anche levata la voce di tutti quelli che sono contro le mafie.
Ed ora a te, proprio a te, hanno affidato il compito di essere il “braccio armato” di quelle mafie che combatti da tutta la vita. Sì, perchè l’”affaire Xylella” questo è: mafia, reato contro l’ambiente, attentato alla salute pubblica. Lo so io come lo sai tu.
Sappiamo che dove non ci saranno più ulivi ci saranno superstrade che non servono a niente tranne che a nascondere tonnellate di rifiuti. E poi speculazione edilizia e devastazione.
Sappiamo, tu ed io, che respireremo altri veleni e i primi ad ammalarsi saranno i bambini.
Allora ti chiedo solo una cosa: dì no.
Dillo alto e forte, perchè tu hai giurato per difendere l’ambiente e il bene comune.
Ogni volta che ti chiedono di fare abbattere un ulivo: dì no, perchè hai giurato di proteggerlo.
Ogni volta che ti chiedono di andare contro ragazze e ragazzi: dì no, perchè il tuo lavoro non è l’ordine pubblico.
Ogni volta che ti chiedono di fare spargere veleni: dì no, perchè tu sai cosa sono davvero.
Quello che ti chiedo si chiama obiezione di coscienza, si chiama disobbedienza civile.
E’una pratica semplice, non violenta, dignitosa.
Non sarà facile, ma io e tanti altri allora saremo dalla tua parte. Ti difenderemo se ci difendi.
Saremo al tuo fianco se sarai nei guai, se ti daranno provvedimenti disciplinari e multe, se ti stroncheranno la carriera. Tenere fede a un giuramento, vivere con onore e con dignità ha sempre un prezzo, per tutti. C’è tanta storia ad insegnarcelo e tante vite ben spese.
Ma insieme saremo, come siamo, una comunità. Quella società civile che ha cervello, cuore, gambe e braccia per resistere.
Come gli ulivi.
Contorti, piegati, a volte spezzati da un vento più forte e dall’idiozia degli uomini.
Ma vivi.

Emanuela Risari

Categorie: Ecologia ed Ambiente, Europa, Nonviolenza, Politica
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