Banca Etica contro il finanziamento delle bombe a grappolo

06.03.2015 - Redazione Italia

Banca Etica contro il finanziamento delle bombe a grappolo

Il Gruppo Banca Popolare Etica sostiene la petizione per promuovere il Disegno di Legge contro il finanziamento delle bombe a grappolo

Banca Popolare Etica, Etica Sgr e la Fondazione Culturale Responsabilità Etica appoggiano e promuovono la petizione per sbloccare il Disegno di Legge contro il finanziamento delle bombe a grappolo. La petizione è stata lanciata il 1° marzo scorso da Campagna Italiana Contro le Mine Onlus per chiedere al Parlamento di riprendere, nel più breve tempo possibile, l’iter di discussione del DDL per vietare investimenti finanziari su ordigni proibiti da convenzioni internazionali sottoscritte e ratificate dal nostro Paese.

Fermo da due anni presso le Commissioni Finanze di Camera e Senato, il Disegno di Legge è indirizzato ad impedire il finanziamento ed il sostegno delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e sub-munizioni cluster da parte delle banche, delle SIM, delle società di gestione del risparmio, delle SICAV, dei fondi pensione, delle Fondazioni bancarie e, comunque, di tutti gli intermediari finanziari.

Il DDL aveva già superato definitivamente l’esame della Commissione Finanze nella precedente legislatura (XVI). Ripresentato nell’attuale legislatura nel marzo 2013 (S.57 al Senato e C. 119 alla Camera), il Disegno è ancora bloccato in Parlamento.
La Campagna Italiana Contro le Mine chiede l’immediata ripresa dell’iter attraverso una raccolta di firme.

PER SOTTOSCRIVERE LA PETIZIONE:

http://lnx.campagnamine.org/campagne/petizione/

Maggiori informazioni sulla legge proposta

L’ITALIA NELLA SUA LEGGE DI RATIFICA DEL 2011 INDICA L’ASSISTENZA FINANZARIA COME REATO MA NON NE DEFINISCE I CONFINI:

L’Italia ha firmato la Convenzione sulle munizioni a grappolo il 3 dicembre 2008 e ratificato la Convenzione stessa il 21 settembre 2011. Il 16 marzo 2011 il Senato italiano ha approvato all’unanimità la legislazione per ratificare e applicare la Convenzione sulle munizioni a grappolo. La Camera dei Deputati ha seguito l’esempio il 18 maggio 2011. Il 4 luglio 2011 è stato pubblicata la legge sulla Ratifica ed esecuzione della Convenzione di Oslo sul divieto delle munizioni a grappolo (Legge n. 95/2011 ).

La legge 95/2011, tra le varie indicazioni all’art 7, comma 1,prevede:
Art. 7 Sanzioni 1. Chiunque impiega, fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 3, comma 3, sviluppa, produce, acquisisce in qualsiasi modo, stocca, conserva o trasferisce, direttamente o indirettamente, munizioni a grappolo o parti di esse, ovvero assiste anche finanziariamente, incoraggia o induce altri ad impegnarsi in tali attività, é punito con la reclusione da tre a dodici anni e con la multa da euro 258.228 a euro 516.456.

Per saperne di più su questo progetto legge

La Campagna Italiana Contro le Mine ha sostenuto la promozione di una legge separata, più dettagliata e che meglio specificasse i vari canali attraverso i quali i finanziamenti possono – attraverso banche o istituzioni finanziarie italiane – giungere ad aziende che continuano a produrre ordigni con effetti indiscriminati banditi dal nostro Paese. Il 26 aprile 2010 il progetto di legge è stato presentato in Senato dalla Senatrice Silvana Amati con l’intento di meglio definire i confini di tutte le istituzioni finanziarie italiane che direttamente o indirettamente forme di sostegno alle imprese italiane o estere che svolgono una serie di attività – in altri Paesi- tra cui la produzione, l’uso, la vendita, l’importazione, l’esportazione, lo stoccaggio o il trasporto di mine antiuomo e munizioni a grappolo e le sub-munizioni esplosive. Successivamente al blocco di questo disegno di legge nella Commissione Finanze del Senato, il progetto di legge è stato presentato alla commissione Finanze della Camera dall’On.le Federica Mogherini ed approvato in via definitiva il 18 dicembre 2012. Con la successiva caduta del Governo l’iter è ricominciato nell’attuale Legislatura (XVII); le elezioni nazionali si sono svolte in Italia in febbraio 2013 e ci si aspettava che l’approvazione precedente della Camera dei Deputati avrebbe facilitato la discussione della nuova amministrazione del progetto di legge che, pur ripresentato in tutte e due i rami del Parlamento nel marzo 2013 (S.57 al Senato e C 119 alla Camera), è attualmente fermo in Commissione Finanze del Senato, in attesa dei pareri della Commissioni Affari Costituzionali, Affari Esteri, Difesa, Bilancio Attività ed Industria, ed alla Camera non ha iniziato l’iter.

TESTO DEL SENATO:
http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00481081.pdf

TESTO DELLA CAMERA:
http://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/stampati/pdf/17PDL0001450.pdf

Categorie: Comunicati Stampa, Internazionale, Pace e Disarmo
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