Costa Rica: gli insegnanti rifiutano la proposta del governo e continuano lo sciopero

23.05.2014 - Noticias de América Latina y el Caribe

Quest'articolo è disponibile anche in: Spagnolo

Costa Rica: gli insegnanti rifiutano la proposta del governo e continuano lo sciopero

I dirigenti sindacali hanno annunciato che gli insegnanti respingono la proposta del governo, che prevede il pagamento degli stipendi tramite banca a circa tremila educatori interessati, visto che lascerebbe fuori chi ha già ricevuto una parte dello stipendio.

Il Ministero della Pubblica Istruzione (MEP), ha presentato formalmente alle associazioni di categoria una nuova proposta secondo la quale l’Associazione Bancaria della Costa Rica si incaricherebbe del pagamento degli arretrati degli stipendi degli insegnanti a partire da questa settimana.

Secondo la proposta  gli educatori che non sono stati pagati possono recarsi agli uffici regionali o agli uffici centrali del MEP, dove riceveranno un documento da consegnare alla propria banca che effettuerà il deposito di una parte del loro stipendio.

Tuttavia, i sindacati hanno affermato che la proposta non li soddisfa: resteranno in piazza e hanno annunciato una nuova mobilitazione nazionale per venerdì 23, che sarebbe sostenuta anche dai sindacati del settore sanitario e dai portuali di Limón.

L’associazione di categoria sostiene che la proposta del MEP si applicherà solo a quelli a cui si deve lo stipendio intero e li pagherebbe soltanto il 70% del totale; ciò non comprende quelli che già hanno ricevuto parte del loro stipendio, per esempio, tremila colón (moneta costaricana), come riportato in qualche caso già all’inizio dello sciopero.

“Questa iniziativa non è una soluzione definitiva e completa al problema”, hanno denunciato i sindacati attraverso un comunicato stampa ed hanno aggiunto: “Smentiamo che lo sciopero sia concluso, o che le lezioni riprenderanno presto”, perché “non smetteremo finché non saranno gettate le basi per definire l’accordo.”

Gilberth Díaz, presidente del Sindacato dei Lavoratori dell’Educazione (SEC), ha detto che la proposta del MEP non è ancora arrivata alle associazioni di base degli educatori; il documento sarà consegnato questa settimana.

Per questo motivo le manifestazioni di giovedì e venerdì si faranno e avranno come punto di concentrazione la scuola Napoleón Quesada di Zapote; un corteo nazionale partirà venerdì alle 9 dalla statua di Leon Cortes a La Sabana.

Inoltre è stato programmato un incontro con i responsabili dell’istruzione questo venerdì, dopo l’evento, per creare una commissione di controllo dei pagamenti; è stato lanciato anche un appello alla “buona volontà” delle parti per risolvere il conflitto.

Gli insegnanti sono intenzionati a continuare le proteste fino al completo pagamento dell’importo dovuto e  il governo ha promesso di farlo nelle due settimane successive al 26 maggio.

Categorie: America Centrale, Diritti Umani, Educazione
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