Etiopia: arrestato illegalmente redattore di Reporter

15.10.2013 - Reporters Sans Frontières

Quest'articolo è disponibile anche in: Inglese, Francese

Reporter senza frontiere denuncia con preoccupazione l’arresto e il trasferimento illegale di Melaku Desmisse, redattore del Reporter settimanale etiope a grande tiratura che pubblica in aramaico.

Melaku Desmisse è stato arrestato per motivi sconosciuti nel suo ufficio di Addis Abeba dalle forze di polizia della SNNPR, Regione delle Nazioni, Nazionalità e Popoli del Sud (Southern nations nationalities and people’s regional state) che lo avrebbero in un primo tempo condotto alla caserma di polizia di Bole, nella periferia della città, e poi trasferito a più di 250 Km a sud, a Awasa, capitale della regione-stato.

“Il governo etiope richiama la stampa al rispetto della legge talmente spesso che è incomprensibile come possa tollerare che la polizia e le autorità stesse ignorino la legalità così apertamente”. Di fatto è illegale che le forze di polizia della SNNPR, arrestino un giornalista ad Addis Abeba, non avendo giurisdizione nella capitale” dichiara Reporter senza frontiere.

“Se sussistono elementi per cui Melaku Desmisse ha infranto la legge, dovrebbero essere presentati alla giurisdizione di Addis Abeba, la sola che possa giudicare. Nel frattempo, richiediamo l’immediata scarcerazione del giornalista di Reporter, tanto più che i motivi del suo arresto non permangono del tutto nebulosi”.

L’arresto del giornalista potrebbe essere legato alla pubblicazione, risalente al 4 settembre, di un articolo che annunciava erroneamente il licenziamento di tre vice-presidenti dello Stato regionale. Notizia smentita il giorno 8 settembre, dallo stesso giornale e con tanto di scuse ufficiali. Dopo l’arresto, il giornalista non ha potuto essere contattato e secondo fonti di Reporter senza frontiere, continuerebbe ad essere interrogato dalla polizia della SNNPR.

Il giornale indipendente Reporter in aramaico, e la sua versione inglese The Reporter, di proprietà del gruppo Media Communication Center (MCC), rappresentano i media più importanti del paese e sono stati spesso oggetto di atti intimidatori.

Nell’aprile 2012, il sito in aramico che conta circa 30.000 visitatori al giorno, era stato bloccato.

Nell’agosto 2008, il capo redattore del giornale, Amare Aregawi, era stato arrestato e ugualmente trasferito fuori dalla giurisdizione di Addis Abeba. Qualche mese dopo la sua liberazione su cauzione, era stato gravemente ferito alla testa nel corso di un’aggressione da parte di sconosciuti.

L’Etiopia è al 137° posto della Classifica mondiale per la libertà di stampa di reporter senza frontiere.

Tradotto da Eleonora Albini

Categorie: Africa
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