Pubblichiamo la scheda del libro di Andrea Degl’Innocenti “Islanda chiama Italia” uscito recentemente per le Edizioni Ludica

Il racconto della ascesa e della caduta del sogno islandese, dalla nascita della società neoliberale fino alle vicende più recenti, che hanno visto gli abitanti dell’isola ribellarsi contro i propri governanti corrotti, contro i banchieri senza scrupoli che avevano condotto il paese al collasso, contro l’intera comunità internazionale che premeva per il pagamento di un debito ingiusto, contratto da banchieri privati.

In circa tre anni di mobilitazioni gli islandesi hanno ottenuto risultati straordinari come la caduta del governo, le dimissioni delle principali autorità di controllo, la stesura di una nuova costituzione partecipata. Ora è l’Islanda a mostrare la strada.

Oggi il mondo intero si trova ad affrontare una crisi economica, politica, sociale, ambientale, culturale – in una parola, sistemica – senza precedenti. Dopo anni di benessere e stabilità in cui noi cittadini delle società occidentali ci siamo lasciati convincere a disinteressarci della sfera pubblica, dei beni comuni, di tutto ciò che non rientra nella nostra sfera di interessi personali, ecco che ci troviamo a dover fare i conti con problematiche globali che necessitano di un cambiamento repentino e collettivo.

La recente storia dell’Islanda riassume perfettamente, la parabola di ascesa e declino del sistema sociale contemporaneo (chiamato a seconda degli approcci modernità liquida, capitalismo neoliberale, capitalismo dei disastri). La piccola isola spersa nel Mare del Nord sembra contenere in sé, compressi nel tempo e nello spazio, le caratteristiche che ritroviamo diluite nel resto del mondo: è stata fra gli ultimi paesi occidentali ad aprirsi ai mercati internazionali e alla finanza globale, ma lo ha fatto totalmente e senza protezioni, al punto che è stata la prima a subire le conseguenze della crisi economica.

Nel corso della narrazione, le vicende islandesi vengono integrate con approfondimenti e digressioni che spiegano (con esempi circostanziati e grazie al contributo di esperti) le dinamiche spesso complesse che sono di volta in volta affrontate.

Infine l’ultimo dei tre capitoli che compongono il libro parte dagli spunti offerti dalle vicende islandesi per offrire una panoramica di alcune delle realtà più significative che anche da noi si adoperano per cambiare la società. Si vuol così creare una sorta di mosaico della “società del cambiamento”, in cui le realtà in lotta sono dei tasselli ideali di un grande movimento di riappropriazione collettiva del diritto di decidere sul modo (e sul mondo) in cui vogliamo vivere.

Il libro si avvale dei contributi di esperti di fama internazionale:
Loretta Napoleoni, economista
Serge Latouche, teorico della Decrescita
Pierluigi Paoletti, fondatore di Arcipelago SCEC
Marco Bersani, del Forum dei movimenti per l’acqua e Attac Italia

LEGGI IN ANTEPRIMA

La prefazione di Loretta Napoleoni
L’introduzione di Andrea Degl’Innocenti
Il comunicato stampa
La quarta di copertina

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