A Lampedusa non ci sono libri, non esiste una biblioteca. Così il sindaco Giusi Nicolini vuole rimediare e fare di Lampedusa un avamposto per lettori e culla del libro come strumento di integrazione. E ha fatto un appello: “Lampedusa non ha una biblioteca e neppure un negozio dove poter acquistare libri” ha detto. “Voi ci vivreste mai in una città dove non è possibile comprare dei libri? Io non credo! Quindi se in giro per casa avete libri, di qualsiasi genere, che non leggete o avete già letto e di cui volete sbarazzarvi, aderite all’iniziativa”.

Tutti possono contribuire. Come? I libri vanno indirizzati direttamente al primo cittadino dell’isola: Giusi Nicolini, Sindaco -Donazione dei libri per la prossima apertura della Biblioteca Ibby di Lampedusa Via Cameroni, 92010.

L’obiettivo è promuovere l’integrazione. Non è un caso, infatti, che il sindaco si sia appoggiata anche a IBBY-International Board of Books for Young People, associazione internazionale che promuove il libro per ragazzi proprio come strumento d’integrazione, con un’iniziativa lanciata lo scorso maggio e che ha raccolto la migliore produzione editoriale di libri senza parole da donare a Lampedusa, l’isola più remota del Mediterraneo.

L’associazione editoriale umanista Multimage ha annunciato che provvederà a inviare al più presto una scatola con la selezione dei suoi migliori libri, anche in altre lingue, per contribuire all’iniziativa.