Ciacci alla recente premiazione di Ercolini

Le dimissioni di Alessio Ciacci, ormai ex assessore all’ambiente del Comune di Capannori, fanno intendere come la cattiva politica ormai pervada tutto il territorio nazionale oltreché il Parlamento e il Governo.

 

Anche l’amministrazione di Capannori – assurta alle cronache nazionali soprattutto grazie alla grande passione, competenza e rigore delle scelte di Ciacci, in grado di valorizzare i diritti della persona e il rispetto dell’ecosistema -, non è indenne dalla malattia della convenienza politicista, e resta, come scrive Ciacci “arroccata in una fortezza chiusa e sorda alle voci critiche e alle richieste di maggiore partecipazione e trasparenza”.

“La politica è servizio, deve coinvolgere ed aggregare la cittadinanza in percorsi veri di partecipazione”, continua Ciacci nella sua lettera di dimissioni. “La politica non può costruire muri, scontri e accuse giorno dopo giorno. Non è e non si può trasformare in uno strumento di potere che serve alle proprie ambizioni e a isolare chi non è funzionale a questa logica”. Sono queste le parole che restituiscono in maniera limpida il declino dei maggiori partiti del centro-sinistra, il Partito Democratico su tutti, che proprio non riescono a concepire questo “servizio pubblico” se non come utile a disegni che spesso non vengono palesati al proprio elettorato pena lo sdegno e il disamoramento per la politica.

E la politica- intesa come servizio e impegno per la collettività – va invece coltivata e protetta.

La politica nelle municipalità, se così intesa, può risollevare le sorti delle nostre città perché è quello il luogo dove dibattere in modo trasparente sulle sceltee dove trovare soluzioni comuni e praticabili per il bene comune e non per la convenienza di pochi.

Bene ha fatto quindi Alessio Ciacci a lasciare il suo incarico al Comune di Capannori, bene ha fatto a dichiarare nero su bianco quali sono le ragioni etiche del suo gesto. Se c’è da ricostruire, la ricostruzione deve necessariamente passare da operazioni di verità e trasparenza. A lui va il ringraziamento di tutti gli attivisti e le attiviste di perUnaltracittà per quanto è riuscito a introdurre nell’arido mondo delle amministrazioni pubbliche in questi anni, a partire dalla strategia Rifiuti Zero che è divenuta una realtà concreta e una pratica ineluttabile per tutte quelle amministrazioni attente alla modernità proprio grazie a politici/attivisti come lui.