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Internazionale

Bogotà esprime la sua vocazione per la pace

Con una marcia durata tre ore, in cui i numerosi partecipanti erano vestiti di bianco, la popolazione di Bogotà ha fatto propria la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza esprimendo la vocazione e il desiderio di poter convivere in pace, senza la minaccia della violenza che colpisce le famiglie direttamente e distorce l’immagine di un paese caloroso e affettuoso.

Aminatou deve vivere e deve tornare a casa

L’organizzazione Convergenza delle Culture sta portando avanti una campagna internazionale di solidarietà con Aminatou Haidar, cittadina saharawi in sciopero della fame per difendere i diritti del suo paese. In questa campagna si chiede alle autorità competenti il rispetto delle risoluzioni dell’ONU e dei diritti umani.

Il Presidente Oscar Arias riceve e appoggia la Marcia per la Pace

L’attuale presidente del Costa Rica e Premio Nobel per la Pace, Oscar Arias, ha ricevuto nella sua residenza una delegazione della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, capeggiata da Rafael de la Rubia, Guillermo Sullings e Mario Gazel. Il Presidente ha ricevuto la delegazione accompagnato dai deputati Alexander Mora ed Edine Van Herold.

Psicofarmaci come metodi di controllo

Da trattamenti psichiatrici, già di per sé lesivi, gli psicofarmaci sono diventati metodi di controllo e punizione. La metà degli immigrati nei Centri di Identificazione e Espulsione è sotto psicofarmaci e l’abuso di queste sostanze nelle carceri è allarmante. Gli psicofarmaci vengono messi persino nel cibo senza alcuna cautela riguardo agli effetti collaterali, a volte fatali.

La Pace un Diritto Umano

Rafael de la Rubia, portavoce internazionale della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza ha voluto festeggiare il Giorno Internazionale dei Diritti Umani. E l’ha fatto a El Salvador, dove si trova l’Equipe Base attualmente. In un comunicato inviato alla stampa, propone che il diritto alla pace sia considerato un diritto umano.

Controverso discorso del nuovo Nobel della Pace

Obama ha cercato di giustificare i suoi concetti di “guerra giusta” e “pace giusta” in un discorso teso tra l’idea che “la guerra a volte è necessaria” e che “la guerra è un’espressione di uno sproposito umano”, tra i suoi ideali non violenti ispirati a Luther King e la posizione di Capo dell’esercito di un paese presente in due guerre.

Evo ottiene un’ampia maggioranza ed è rieletto per i prossimi cinque anni

Avendo ottenuto nelle elezioni presidenziali il 63% dei suffragi su 5,1 milioni di boliviani aventi diritto al voto nel paese e 168.000 all’estero, Morales diventa il Presidente più amato e votato della Bolivia. La maggioranza di seggi nella prima Assemblea Plurinazionale gli permetterà di elaborare una Costituzione indigenista e di riformare le istituzioni.

Più di un milione di persone hanno partecipato alla chiusura della campagna elettorale di Evo Morales in Bolivia

Evo Morales, 50 anni, primo presidente indigeno della Bolivia in 184 anni, ha chiesto il voto dei boliviani per concretizzare il suo progetto di portare il paese sulla via dello sviluppo, a chiusura della campagna elettorale nella città indigena di El Alto, presso La Paz. Le elezioni generali in Bolivia si terranno domenica prossima e si prevede che Evo Morales sarà rieletto.

Los Angeles: Martin Sheen guida la marcia mondiale per la pace e la nonviolenza

La marcia mondiale per la pace e la nonviolenza è arrivata oggi nella zona occidentale degli Stati Uniti, con una fitta agenda di eventi a Los Angeles, Sacramento, Red Bluff e San Francisco.
A Los Angeles oltre 500 persone hanno marciato per le strade della città per mandare un messaggio forte al presidente Obama sulla presenza delle truppe americane in Afghanistan.

Stevie Wonder, nuovo Messaggero di Pace dell’ONU

Ban Ki-Moon, Segretario Generale, ha nominato il cantante nordamericano Stevie Wonder, Messaggero di Pace dell’ONU.
In una conferenza stampa insieme all’artista, Ban lo ha definito come un “genio della musica” e “uomo dedicato alle cause umanitarie, realizzando campagne contro l’apartheid (in Sudafrica) a favore dei bambini poveri e disabili”.

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