Guglielmo Rapino

28 anni, menestrello del caos (che crea) e attivista per i diritti umani. Ha trascorso anni in giro per il mondo, tra progetti no-profit in Congo, studi di ricerca su etica e management a NY e viaggi a pollice in su per le strade di mezza Europa. Dopo la laurea in Giurisprudenza lavora come avvocato praticante non smettendo mai di alternare cravatta e zaino da viaggio. Ripiega l'abito in armadio per dedicarsi alla difesa dei diritti civili di migranti, prostitute e senza dimora, vivendo h24 nelle comunità di accoglienza dove presta servizio. È stato un anno in Bolivia per seguire diversi progetti di lotta alla povertà e sostegno all'inclusione sociale. In questo momento sta gestendo progetti di sviluppo sostenibile nel campo della lotta alla malnutrizione e alfabetizzazione nel sud della Repubblica Democratica del Congo. Attivista e sognatore, chitarrista da falò, è un fan svergognato dei cartoni Disney e dei murales nascosti nelle periferie delle città. Come giornalista intende dare voce ai volti incontrati durante il proprio servizio di cooperante, credendo che solo attraverso il racconto e la valorizzazione della diversità possiamo crescere come comunità globale. Motto preferito: "Si può sempre averne più di niente!" (Cappellaio Matto, Alice nel Paese delle Meraviglie).

Costruiamo una nuova scuola a Kanyaka nella Rep. Dem. del Congo!

Elena Merlo e Guglielmo Rapino sono due professionisti cha hanno scelto di lasciare le rispettive carriere nel campo della comunicazione e della consulenza legale per dedicarsi alla gestione di progetti di sviluppo integrato insieme ad Amka OdV nell’area di Lubumbashi,…

Congo, Glencore e il peso insostenibile dell’occidente

Dal tragico giorno dell’uccisione dell’ambasciatore Attanasio, del carabiniere Jacovacci e dell’autista Milambo, la Repubblica Democratica del Congo è tornata al centro dei radar dei principali media italiani, da cui era praticamente scomparsa da tempo immemore. Si è parlato a buon…

“Gli effetti della pandemia non sono uguali per tutti”, ovvero come silenziare la cultura con la scusa del Covid

“Gli effetti della pandemia non sono uguali per tutti”. Questa è una delle frasi divenute cult negli ultimi mesi per sottolineare il dato di fatto chiaro e lampante che, mentre il virus è un pericolo condiviso da tutta la popolazione…

Muore l’artista congolese Dorine Mokha, attivista dei diritti LGBTQ+

Dorine Mokha è stato un ballerino, musicista, coreografo, scenografo e attivista per i diritti LGBTQ+ che ha rivoluzionato l’arte sociale della Repubblica Democratica del Congo. Con l’opera “Hercule de Lubumbashi” ha denunciato le violazioni dei diritti umani perpetrate dalla multinazionale…

L’altro, per Kisimba, sono io

In questo momento sarei dovuto essere a Lubumbashi, nella Repubblica Democratica del Congo, per seguire i progetti nei campi dell’educazione e della lotta alla malnutrizione dell’associazione romana AMKA Onlus. Ho trascorso gli ultimi giorni a preparare le pupille allo spettacolo…